Cameriere segretario di Eugenio IV, ebbe nel 1444 il vescovato di Adria e, l'anno seguente, l'arcivescovo di Ravenna. Governatore di Perugia (1448) e di Ascoli, fu da Niccolò V inviato presso Enrico VI d'Inghilterra. Legato pontificio a Benevento, intervenne con grande abilità nella lotta tra Aragonesi e Angioini per il trono di Napoli, riuscendo a staccare dal partito angioino il Duca di Taranto e cooperando così alla riunione del Regno nelle mani di Ferdinando I (1462). Dotato di una buona cultura umanistica e di una pietà sincera, fu anche abile politico negli incarichi affidatigli, come la riconquista di Viterbo, che le faticò avevano staccato dal dominio della S. Sede. Pio II lo creò cardinale il 18 dic. 1461, con il titolo di S. Clemente. Tenne successivamente il governo delle province dell'Umbria (1470) e della marca d'Ancona (1472).
Vittorio E. Giuntella