ROVETO ARDENTE. - L'espressione ricorda il fatto miracoloso di Ex. 3, 2-22, contenente il racconto della «vocazione di Mosè» (v.). Il futuro condottiero, allora oscuro fuoruscito israelitico dall'Egitto, nell'umile funzione di pastore al servizio di un capo madinista, Iethro (v.), essendo al Sinai a guardia del gregge, vide un «roveto» o cespuglio spinoso (ebr. sēneh, cf. arabo sanan, accad. sinā «spina»), che pur essendo in fiamme («ardente») non si consumava. Incuriosito dalla singolarità del fatto, si accostò con quel mezzo Dio gli si manifestava sensibilmente.
Invitato Mosè al rispetto, Dio gli affidò la missione di liberare il suo popolo dalla servitù egiziana, rivelandogli il suo nome, Jahweh (v.). Il fuoco è uno degli elementi
