ROSELLINI, IPPOLITO

ROSELLINI, IPPOLITO. - Egittologo, n. a Pisa il 13 ag. 1800, m. ivi il 4 giugno 1843.

Laureatosi in teologia nella città natale (1821), si trasferì a Bologna ove si dedicò allo studio delle lingue

orientali sotto la guida di G. Mezzofant

i. Nominato professore di letteratura orientale a Pisa (1826), conobbe nel 1827 J

F. Champollion (v.) e fu attratto dalla nuova scienza, cui doveva recare notevole contributo. Negli anni 1828-29 seguì Champollion in Egitto quale capo della «Spedizione letteraria toscana» promossa dal granduca Leopoldo II. Il nome di R. è legato a: I monumenti dell'Egitto e della Nubia (12 voll., nove di testo e tre di tavole, Pisa 1832-44), imponente raccolta di materiale archeologico ed epigrafico che ottenne l'unanime consenso degli egittologhi stranieri, particolarmente di R. Lepsius e di C. Leemans. Cattolico praticante, R. fu amico del barnabita L. M. UNGARELLI, LUIGI (v.).

BIBL.: G. Gabrieli, Carteggio ined. di I. P. e di L. M. Ungarelli, in Orientalia, 19 (1926), p. 49 sug.: autori vari, Scritti dedicati alla mem. di I. P. nel primo centen. della morte, Firenze 1945, passim; G. Botti, I. P., in Studi in mem. di I. P. nel primo centen. della morte, I. Pisa 1949, pp. 1-34 (dell'estratto).

Sergio Bosticco