ROSENKRANZ, Johann Karl Friedrich. Filosofo e storico della letteratura tedesca, n. il 23 apr. 1805 a Magdeburgo, m. il 14 giugno 1879 a Königsberg. Studiò a Berlino, Halle e Heidelberg. Insegnò, dal 1828, all'Università di Halle e successe quindi, nel 1833, a J. Fr. Herbart (v.) nell'Università di Königsberg. Fu per un anno (1848) funzionario del ministero del Culto a Berlino.
Il R. fu il rappresentante più attivo della direzione di centro fra le tendenze divergenti dei continuatori della filosofia hegeliana. Pur conservandone la concezione fondamentale, egli modificò la struttura del sistema separando la logica e la metafisica dalla teoria delle idee. Il principio assoluto per lui non IDEA (v.), unità originaria di pensiero e di realtà che produce la pienezza delle sue determinazioni materiali esplicandosi nel regno della natura e dello spirito. R. sviluppò assai personalmente anche la filosofia della natura e l'estetica (v.). Di speciale interesse è il suo tentativo di interpretare la storia della poesia nel quadro di una filosofia dello spirito.
Opere principali: Handbuch einer allgemeinen Geschichte der Poesie (Halle 1832-33; trad. II. di F. De Sanctis, Napoli 1853); Psychologie (Königsberg 1837; 3a ed. 1863); Hegels Leben (Berlino 1844); Wissenschaft der logischen Idee (Königsberg 1858-59); Hegels Naturphilos. u. ihre Erläuterung durch den ital. Philosophen. I. Vera (Berlino 1868); Ästhetik des Hässlichen (Königsberg 1853); Hegel als deutscher Nationalphilosoph (Lipsia 1870).