RUGGERO DI MARSTON

RUGGERO di MARSTON. - Francescano inglese, filosofo e teologo, n. un po' prima della metà del sec. XIII, m. a Norwich ca. il 1303. Studente a Parigi fra il 1269 e il 1272, insegno a Oxford (1277), quindi nel 1285 a Cambridge. Resse la provincia francescana d'Inghilterra dal 1292 al 1298.

Lasciò quattro Quodlibeta e alcune Quaestiones disputatae, R. di M., per la sua dottrina sull'illuminazione divina e sull'intelletto agente, mostra d'aver subito l'influenza, più che di Bonaventura, di Ruggero Bacone (v.) e di Guglielmo di Alvernia (v.). Il Gilson vede in questa dottrina un caso di agostinianismo avicennizzante. Di recente è stata messa in rilievo anche la sua teoria d'ispirazione agostiniana sulle species intentionales, tendente ad affermare l'essenziale attività dell'atto conoscitivo. A s. Tommaso rimprovera di dar troppo peso agli argomenti dei filosofi per dimostrare l'immortalità dell'anima, che è una certezza solo per la sapienza cristiana.

BIBL.: per la vita, gli scritti e le dottrine di R. d. M. sono fondamentali i Prolegomena in principio del volume: Rog. Marst., Quaestiones disput. de emanatione aeterna, de statu naturae lapiae et de anima, Quaracchi 1932, ove si tien conto anche di precedenti studi; E. Gilson, R. M. un cus d'augustissime avicennisant, in Arch. d'hist. doctr. et litt. du moyen âge, 7 (1932), pp. 37-42; S. Belmond, La théorie de la connaiss. d'après R. M., in La France francisc., 17 (1934), pp. 153-87; S. Vanni-Revighi, L'immort. dell'anima nei maestri francesc. del sec. XIII, Milano 1936, pp. 152-160; F. Prezioso, L'attività del soggetto pensante nella gnoseologia di Matt. d'Acquisparta e di R. M., in Antonianum, 25 (1950), p. 282 seg.; B. Nardi, Oggetto e soggetto nella filos. antica e mediev., Roma 1952, p. 34 seg. Bruno Nardi
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“RUGGERO DI MARSTON.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 854. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/ruggero-di-marston.