ROMAGNOSI, GIANDOMENICO

ROMAGNOSI, GIANDOMENICO. - Filosofo e giurista, n. a Salsomaggiore l'11 dic. 1761, m. a Milano l'8 giugno 1835; autore di opere di filosofia, diritto pubblico e privato, economia, statistica, storia della cultura, e anche di matematica e fisica. Particolarmente notevoli: Genesi del diritto penale (Pavia 1791); Introduzione allo studio del diritto pubblico universale (Parma 1805); Assunto primo della scienza del diritto naturale (Milano 1820); Instituzioni di civile filosofia, ossia di giurisprudenza teorica (postuma, Firenze 1839); Scienza delle costituzioni (postuma, Torino 1847).

Il pensiero del R. risente fortemente dell'atmosfera filosofica nella quale si formò, sensismo (v.) allora imperante, ma rivela d'altra parte tracce di astrattismo wolfiano; la sua naturalismo (v.). L'atto conoscitivo è l'effetto del concorso di due potenze, l'io e il non-io (dottrina della competenza causale): tra spirito e natura si ha una serie continua di azioni e di reazioni, mediante le quali il primo si adegua alla seconda, pur non essendo del tutto passivo rispetto ad essa. Il fondamentale naturalismo induce il R. al tentativo di trattare le scienze morali con lo stesso metodo di quelle fisiche; e infatti, soprattutto nel campo delle scienze sociali, la sua dottrina anticipa posizioni che saranno poi del positivismo e dell'evoluzionismo. La vita della società, che, a somiglianza di quanto farà più tardi lo Spencer, il R. concepisce come organismo, è retta da leggi naturali, le quali costituiscono un ordine di necessità a cui corrisponde nel campo morale l'ordine etico-giuridico, che viene così ad essere subordinato al primo. Conseguenza di ciò è il carattere utilitaristico della dottrina del R., per il quale il diritto naturale, che deriva dall'ordine imperioso dei beni e dei mali a cui l'uomo deve servire per il proprio interesse e benessere, è cognizione sistematica delle regole moderatrici degli atti umani, derivate dai rapporti reali e necessari della natura, onde ottenere il meglio o evitare il peggio: (Assunto primo della scienza del diritto nat., § 1, in Opere, ed. De Giorgi, III, 1, Milano 1842, p. 555); la qualificazione di «giusto» o «ingiusto» si riferisce alle relazioni costanti e necessarie

che intercorrono tra le azioni umane e i loro effetti utili o nocivi. L'ordine morale è l'« ordine di ragione » costruito sull'ordine naturale; il diritto naturale però non è, per il R., eterno e immutabile: esso è « tanto esteso, tanto largo, tanto moltiplice, quanto sono ampie, estese e variate le necessità non artificiali ma naturali, vale a dire quelle che sono indotte dalla forza stessa della natura, sia in perpetuo, sia in dati tempi e luoghi » (Ragguaglio storico e statistico degli studi di diritto germ. e nat. in Allemagna, § 2, loc. cit., p. 552). L'ordine di ragione varia secondo il variare delle relazioni tra i fatti; data però una di queste relazioni, il diritto che vi corrisponde è di ragione necessaria.

Il R. fu uno dei primi assertori del principio di nazionalità; e l'« etnicarchia », com'egli dice, è alla base della sua dottrina costituzionalistica. Nel campo del diritto penale egli, in accordo con il suo fondamentale determinismo naturalistico, prescinde dal libero arbitrio, e intende la pena esclusivamente come difesa della società, concependola come « forza repellente » che deve essere opposta alla « forza impellente » costituita dai motivi che inducono l'uomo al delitto, in modo da neutralizzarli.

BIBL.: A. Norsa, Il pensiero filosofico di G. D. R., Milano 1930 (con ampia bibl.); L. Cabaera, La filosofia del diritto di G. D. R., Città di Castello 1930; id., La filosofia politica di R., Roma 1936; G. Solari, Il pensiero filosofico e civile di G. D. R., in Riv. di filos., 23 (1932), pp. 155-63; G. Del Vecchio, G. D. R. nel primo centenario della sua morte, in Riv. internaz. di filos. del diritto, 16 (1936), pp. 1-18; E. Di Carlo, Bibliografia romagnosiana, Palermo 1936; A. Messinno, G. D. R. e il p. Luigi Taparelli d'Azeglio, in Civ. Catt., 1936, 1, pp. 20-31; P. Romano, Lo spirito pedagogico nelle opere di G. D. R., Roma 1937; G. A. Belloni, Saggi sul R., Piacenza 1940; B. Brunello, Il pensiero politico italiano dal R. al Croce, Bologna 1940. Guido Fasso
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“ROMAGNOSI, GIANDOMENICO.” Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), p. 759. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/romagnosi-giandomenico.