ROBOAM

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ROBOAM. - Re di Giuda per 17 anni (932-915 a. C.), Salomone (v.). All'inizio del suo regno avvenne lo scisma delle tribù settentrionali con la fondazione del Regno autonomo di Ieroboam I (v.).

Per assicurarsi la fedeltà delle tribù settentrionali, che già dagli ultimi anni di Salomone nutrivano prevenzioni ostili verso la dinastia davidica, per degli aggravi fischi, convocò in Sichem i rappresentanti delle tribù d'Israele; alla richiesta di alleggerimenti fiscali R. chiese tre giorni per rispondere; quindi, dietro il consiglio degli inesperti giovani suoi coetanei, dimostrò intransigente durezza (I Reg. 12, 4-14). Allora i settentrionali ripudiando la dinastia IEROBOAM I (v.), richiamato dall'Egitto, ove si era rifugiato per fugire la persecuzione di Salomone. Avendo R. spedito ai rivoltosi, per ricondurli all'obbedienza, quell'Adoniram che era stato esattore dei lavori di servitù negli ultimi anni di David e per tutto il regno di Salomone (II Sam. 20, 24; I Reg. 4, 6; 5, 13), il messo reale fu lapidato dal popolo furente.

R. qualche tempo dopo progettò una riconquista armata: ma fu dissuaso dalla guerra fratricida, per ordine di Dio, dal profeta Semeia. Così la nazione israelita rimase per sempre divisa in due regni. A R. restò fedele la sola tribù di Giuda, che però incorporava praticamente anche la tribù di Simeone e parte di Beniamin, con un piccolo territorio limitato alla parte meridionale della Cisgiordania; le altre dieci tribù, sotto Ieroboam, formarono il nuovo Regno settentrionale, detto anche «d'Israele» o «di Ephraim» o «del casato di Giuseppe».

Al quinto anno del regno di R. si collega l'incursione in Palestina del faraone Sesar (Söseng), fondatore della XXII dinastia (945-924 a. C.), avvenuta a l'a. 926 a. C. (a. 18-19 di Sesar). Ne rimane memoria anche l'iscrizione della parete del tempio di Amon a Karnak, l'antica Tebe. Secondo il racconto biblico il Faraone s'impadronì dei tesori del Tempio di Gerusalemme, della casa reale e di molti altri oggetti preziosi, tra cui gli scudi d'oro di Salomone, al punto che R. fu

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ROBOAM - R. conclamato re e innalzato sullo scudo. Miniatura del sec. XII nel cod. Vat. greco 333 (f. 98) contenente il Libro dei Re - Biblioteca Vaticana.

poi costretto a sostituirli con altri di rame (I Reg. 12). In seguito all'invasione egiziana, R. fortificò numerose località del suo regno, tra cui Lachis e Azecha, e pose a capo dei rispettivi presidi i suoi figli (II Par. 12, 5-12: ma la sequela dei fatti non sembra essere secondo l'ordine cronologico).

Come Ieroboam I, di cui rimase sempre nemico, ma in minor misura, R. si discostò dalla purezza della religione jahwistica e permise che fossero eretti «altri e cippi e pali sacri sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero rigoglioso» e che i qédhésim (volg. effeminati) vi tenessero i loro abominevoli riti (I Reg. 14, 22-24).

BIBL.: F. Vigouroux, La Bible et les découvertes modernes, III, 6a ed., Parigi 1896, pp. 407-27; A. Pohl, Historia populi Israeli inde a divisione regni., Roma 1933, pp. 31-42; G. Ricciotti, Storia d'Israele, I, Torino 1934, pp. 371-79; I. Schuster-G. B. Holzimmer, Manuale di storia biblica, trad. it., I, Torino 1942, pp. 762-67.