UNGARELLI, LUIGI

UNGARELLI, Luigi. - Barnabita, uno fra i primi egittologi italiani, n. a Bologna il 14 febbr. 1779, m. a Roma il 21 agosto 1845.

Trasferitosi a Roma come maestro dei novizi e lettore di teologia del suo Ordine, ebbe modo di seguire le ricerche dello Champollion e di progredire nello studio dei geografici egiziani ai quali si era iniziato con il concittadino I. ROSINI, I (v.). Dal 1834, in molti articoli e recensioni, difese il sistema di interpretazione dello Chami-

UNGHERIA - 1) Confini di Stato; 2) confini di Stato 1939; 3) confini di circoscrizione ecclesiastica; 4) ferrovie.

pollion contro lo scetticismo di molti studiosi. In seguito fu designato a presiedere all'ordinamento e alla illustrazione scientifica del Museo egizio vaticano, fondato nel 1839 da Gregorio XVI. Delle sue opere, oltre numerosi articoli relativi al Museo stesso pubblicati nelle Dissertazioni della Pont. Accad. di archeologia, si ricordano gli Elementa linguae Aegyptiaca (Roma 1837) e la Interpretatio obeliscorum Urbis (ivi 1842), con notevoli incisioni in rame. Alla morte di Champollion le Jeune, il fratello Figeac insinuò che le suddette opere di U. erano un plagio da manoscritti inediti del defunto, ai quali peraltro aveva attinto anche il collega ed amico Rosellini. Solo nel 1928 la perfetta coscienziosità scientifica di entrambi gli egittologi fu pienamente rivendicata da G. Gabrieli in base a documenti inediti.

BIBL.: G. Boffito, Biblioteca Barnabitica, IV. Firenze 1937, pp. 91-108 (con bibl. precedente); R. Lefèvre, Note e documenti sulla fondazione del Museo gregoriano egizio, in Miscellanea Gregoriana, Città del Vaticano 1941, pp. 436-437, 442, 446.

Sergio Bosticco