SAINT-FLOUR, DIOCESI di - Città e diocesi, sottopreffettura del dipartimento del Cantal in Francia. La diocesi ha gli stessi confini del dipartimento con una superficie di 5741 kmq. ed una popolazione di 190.888 ab. tutti cattolici; distribuiti in 317 parrocchie, servite da 332 sacerdoti; diocesani e 60 regolari; ha grande e piccolo seminario, 7 comunità religiose maschili e 78 femminili (Ann. Pont. 1952).
SAINT-FLOUR, DIOCESI di - Esterno della Cattedrale (sec. XIV-XV). St-Flour.
p. 345). La diocesi è suffraganea di Bourges; ha per patrono s. Floro.
La Convenzione cercò di mutare il nome di St-F. prima in Fort-Cantal, poi in Fort-Libre. L'abitato di St-F. si andò costituendo sul Monte Indicat, intorno al sepolcro di s. Floro, per tradizione evangelizzatore della regione; ca. il 1002 vi fu fondata un'abbazia benedettina alle dipendenze di Cluny. La diocesi fu creata da papa Giovanni XXII il 20 febbr. 1317 dismembrando l'alta Alvernia dalla diocesi di Clermont; allora la città ebbe le sue mura; ottenne una carta comunale nel 1372; nel 1578 resistette ai protestanti grazie all'eroismo di Jean Brisson. Si ricordano i vescovi Pietro D'Estaing (1361-67) poi arcivescovo di Bourges e cardinale; P. de Ribeyre (1742-1776), assai munifico; L.-S.-J. de Salomon (1820-29).
La cattedrale di St-F. fu eretta tra il 1396-1466 sul luogo di un precedente edificio dedicato a s. Odilone che era stato consacrato dal papa Urbano II nel 1095; è una costruzione gotica con facciata a tre portali e intera cinque navate senza transetto. Notevole è un grande Cristo in legno del sec. XV detto «Bon Dieu noir de St-F.». Una iscrizione marmorea indica i vescovi deposti nella Cattedrale; ivi il monumento marmoreo di mons. De Parnpinac (1877) rappresentato genuflesso. A fianco della Cattedrale il Palazzo episcopale (sec. XVIII) oggi municipio. La chiesa di S. Vincenzo, ad una sola navata, è del sec. XIV; l'antica chiesa collegiale del Capitolo di Notre-Dame è occupata oggi dalla «halle au blé». La chiesa di S. Cristiana è moderna. La diocesi è molto ricca di santuari mariani, assai venerati; tra i più importanti sono Notre-Dame de Claviers a Moussages con antica statua della Madonna, N.-D.-des-Miracles a Mauriac, N.-D.-de-Quézac e N.-D.-de-la-Font-Sainte a St-Hippolyte.
A Mauriac è nata la serva di Dio Caterina Jarrige (1754-1836) del Terz'ordine di S. Domenico, chiamata comunemente «Catinon Menette», nota per lo zelo eroico con cui durante la Rivoluzione Francese si fece protettrice dei sacerdoti perseguitati dai giacobini, nascondendoli e salvandoli in mille guise; passata la Rivoluzione, si dedicò ai poveri, agli ammalati e ai carcerati. La causa di beatificazione fu introdotta il 12 giugno 1929 (cf. [A. P. Frutaz], Inquisitio super fontes historicos ad causam pertinentes circa vitam servae Dei auctore sac. F. B. Serres [S. R. C. sect. hist., 68], Città del Vaticano 1947).
Aurillac, l'antica «Aurelicum», è sede della prefettura del dipartimento del Cantal; situata sulla riva destra della Jordanne ebbe un castello (S. Stefano, oggi scuola normale) nel quale nacque s. Giraldo fondatore nell'856 di una abbazia che portò il suo nome e da cui uscì Gerberto, Silvestro II (v.), nato nel 940 a Belliac. La chiesa abbaziale fu consacrata nel 1095 da Urbano II; fu visitata da Callisto II. La città fu saccheggiata dagli ugonotti. L'antica chiesa abbaziale fu ricostruita nel 1643 in stile ogivale; ha un portico e campanile eretto nel 1868. Nell'interno è notevole solo la cappella della B. Vergine, alcune sculture romaniche, tre statue lignee del sec. XVI, il quadro attribuito a Zubaran con la Morte di s. Francesco Saverio, il monumento di mons. Bonange vescovo di Langres, nato ad Aurillac; nella sacrestia è l'arca con le reliquie di s. Giraldo. Nella chiesa di Notre-Dame aux-Neiges, o dei Cordeliers, in stile gotico meridionale della fine del sec. XVI, è la statua del XVI sec. detta della «Vierge noire» molto venerata. Nel luogo dove cadde il nobile Guido di Veyre nel 1581, combattendo contro gli ugonotti, alla fine dello stesso secolo fu eretta l'artistica cappella d'Aurinques. Nella piazza che porta il suo nome è la statua di Gerberto, opera di D. Angers, con bassorilievi illustrati la vita di Silvestro II. Nell'antico Collegio dei Gesuiti (1638) sono oggi il Museo di pittura e scultura, la scuola di disegno e la Biblioteca.