SAN LUIGI DEL MARAGNANO (SÃO LUIZ DE MARANHÃO), ARCIDIOCESI di. - Nello Stato di Maranhão, in Brasile. È la metropoli della provincia ecclesiastica omonima che annovera come suffraganee le diocesi di Teresina, Caxias del Nord, Oeiras, Parnaíba, ed in più le prelature nullius di Bom Jesus do Piauhy, S. José do Grajahú e Pinheiro.
L'arcidiocesi ha approssimativamente 20.336 kmq. con 800.000 ab. dei quali 780.000 cattolici distribuiti in 43 parrocchie, servite da 33 sacerdoti diocesani e 20 regolari; ha un seminario, 5 comunità religiose maschili e 9 femminili. Patrono s. Luigi di Francia; festa 25 ag.
La città di S. L. si trova ai 2° 31' 42" lat. S. e 44° 16' 42" long. W. Gr., conta ca. 60.000 ab. È capitale dello Stato, centro commerciale ed intellettuale. È porto di cabotaggio adoperato in favore del proprio Stato, e di quello vicino di Piauí, principalmente per l'esportazione di cereali, cuoi e prodotti dell'utilissima palma babassú.
Storia. - La costa del Maranhão fu forse visitata da Pizon Brasile (v.). Nel '500 i tentativi portoghesi per colonizzare la regione da feudatari andarono ripetutamente in fumo. Più fortuna ebbero i Francesi, che dopo alcune esplorazioni si allearono agli indigeni e si decisero alla costituzione della Francia equinossiale, il che fu effettuato da una forte spedizione sotto gli ordini di Carlo des Vaux e Francesco de Rosilly. Con i conquistatori venivano 4 Cappuccini, ai quali si aggiunsero più tardi 12 altri che edificarono due chiese e un convento, incominciando subito l'opera
di evangelizzazione dei selvaggi. I Portoghesi però attaccarono e vinsero gli invasori sullo scorcio del 1614 firmando con essi un armistizio che fu poi rotto con la totale espulsione dei Francesi nel 1620. Dal 1624 per ragioni topografiche il governo del Maranhão venne separato da quello del Brasile. Ma presto si accese un'ardente lotta di lunghi periodi tra i Gesuiti e i coloni intorno alla schiavitù degli Indiani. In questa lite, che assunse grandi proporzioni, si distinse il celebre oratore e politico gesuita Vieira. Il Maranhão non fu esente dalla dominazione olandese (v. OLINDA E RECIFE, ARCIDIOCESI DI), né gli mancarono occasioni di sommosse, come quella del 1682-85 contro il monopolio commerciale e quella del 1838 per motivi di politica interna (v. CAXIAS DEL MARAGNANO). È curioso che il Maranhão non abbia ricevuto senza difficoltà l'indipendenza brasiliana.
La diocesi fu eretta con la bolla Super universas del 30 ag. 1677 come suffraganea della metropoli di Lisbona, facendo parte della provincia ecclesiastica del Brasile soltanto nel 1827. Il vasto territorio della diocesi fu successivamente smembrato in favore dei nuovi vescovati di Belem (1719) e delle altre circoscrizioni che ora vi sono sottoposte, da quando la costituzione apost. Rationi congrati del 10 febbr. 1922 innalzò la chiesa di S. L. alla categoria di metropolitana.
Tra i pastori del Maranhão non mancò chi venne a seri scontri con le autorità civili, chi prese parte alla reazione portoghese contro l'emancipazione del Brasile e chi finalmente si distinse per il suo zelo e la sua virtù. Ecco il loro elenco: Antonio de Sta Maria (1677, non ha preso possesso); Gregorio dos Anjos (1679-1689); Francisco de Lima (1690); Timoteo do Sacramento (1691-1700); José del Garte (1717-23); Manuel da Cruz (1738); Francisco de Santiago (1747-52); Antonio de S. José (1756-78); Jacinto Carolos da Silveira (1779); José Domenico Jesus (1780); Antonio de Padua e Bellas (1783-90); Joaquim Ferreira de Carvalho (1795-1801); Luiz de Brito Homen (1802-13); Joaquim de N. S. de Nazaré (1820-23); Marcos Antonio de Sousa (1826-42); Carlos de S. José (1844-50); Manuel Joaquim da Silveira (1851-61); Luiz da Conceição Saraiva (1861-76); Antonio Candido de Alvarenga (1878-98); Antonio Xisto Albano (1901-1905); Santino da Silva Coutinho (1906); Francisco de Paula e Silva (1907-18); Helvécio Gomes de Oliveira (1918-22); Otaviano Pereira de Albuquerque (1923-33); Carlos Carmelo de Vasconcellos Mota (1935-1944). L'attuale arcivescovo è mons. G. de Medeiros Delgado.
Come edifici di arte coloniale sono notevoli la Cattedrale, l'Arcivescovado, il Governatorato ed alcune chiese.