SANTIFICAZIONE DEI SENSI

SANTIFICAZIONE DEI SENSI. - Antico rito eucaristico, consistente nell'accostare le specie eucaristiche alla fronte e agli occhi.

Nell'epitaffio di Pectorio (inizio del sec. III) si accenna al pane dell'Eucaristia posto sulla palma della mano del fedele che si comunica, e così pure all'ottimo vino e all'uso di accostare le labbra al Calice consacrato, sostenuto dal diacono. S. Cirillo di Gerusalemme (Catechesi, 23; Mist. 5) dice: « E quando hai ancora le labbra bagnate dal Sangue di Cristo, toccati con le mani la bocca, e, passandole sugli occhi, sulla fronte e sugli altri sensi, santificali » (PG 33, 1126). Per accogliere sulla palma concava della destra l'Ostia, s'incrocia di sotto la palma della mano sinistra a guisa di un trono. Il rito della s. dei s. è noto anche a Giovanni Damasceno, a Cirillo Alessandrino, a Teodoro Balsamon. La s. dei s. veniva praticata a scopo curativo da Gorgonia, sorella di Gregorio Nazianzeno. Tale uso trae le sue origini dal folklore religioso ebraico, dove viene praticato con il vino del calice della benedizione all'uscita del sabato, allo scopo di ottenere salute fisica e anche benessere economico; Talmud Babilonese, Berakhoth 44 e Sabbaht 113 b presso diversi autori recenti fra cui: Shemtob Gaguie, Keter Shem Toh, Cairunan 1934, p. 482 seg. Eugenio

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(Int. Roisio)
Santiago di Compostella, arcidocesi di - Urna reliquiario argentea di s. Giacomo apostolo (sec. xvi), con le lampade offerte dal condottiero Consalvo di Cordova (sec. xvi) - Santiago, Cattedrale.
Zolli.

1863 SANTIFICAZIONE DELLA FESTA - S.MA TRINITÀ DI CAVA DEI TIRRENI 1864

BIM.: Cottineau, II, 2854; C. Greinz, s. V. Sankt Pölten, in LThK, VIII, 354-55; M. Riesenhuber, Die kirchl. Kunstdenkmäler des Bistums St. P., St. Pölten 1923; V. inoltre il Diicesan-Schematismus, pubblicaz. uff. annuale. Giuseppe Löw