SEGRETARI DELLE SACRE CONGREGAZIONI: V. CONGREGAZIONI ROMANE, SACRE, SACRE.
SEGRETERIA DEI BREVI AI PRINCIPI.
È la prima Segreteria latina della Curia romana. Il suo nome deriva da uno dei compiti che sono ad essa affidati: da quello cioè di redigere in latino le lettere ai sovrani e capi di Stato, che lo stesso Sommo Pontefice firma con suo autografo (litterae in forma brevi ad Principes).
Oltre questi documenti, altri non meno solenni sono affidati a questa S. per la loro redazione e norma del can. 264 del CIC, e cioè le encicliche, le allocuzioni concistoriali, le omelie per le canonizzazioni dei santi, ed anche alcune costituzioni apostoliche, mutuopri e lettere pontificie di maggiore importanza. Pertanto questo ufficio è al servizio diretto del Sovrano Pontefice nell'esplicazione del suo magistero universale, in quanto sotto la sua alta guida e dietro precisi ordini, che riceve di volta in volta, presta la sua opera nella compilazione latina dei più importanti documenti.
Capo dell'ufficio è il Segretario dei brevi ai principi, che, come tale, fa parte della nobile anticamera pontificia. Inoltre nei concistori pubblici, in cui vengono trattate le cause dei santi, risponde in latino a nome del S. Padre agli avvocati concistoriali, che hanno perorato le dette cause; nel sacro rito delle canonizzazioni preannunzia agli astanti, parlando sempre nella medesima lingua, la solenne proclamazione dei nuovi canonizzati, che sta per esser fatta dal Pontefice; qualora venga a morire un sovrano cattolico, legge l'elogio funebre del defunto nella solenne Cappella papale, che si suol tenere in questa circostanza; ed in caso di Sede vacante, prima che abbia inizio il conclave, pronunzia davanti al S. Collegio, adunato nella Cappella Sistina, l'oratio de eligendo Summo Pontefice.
L'origine storica di questo ufficio si fa risalire alla Segreteria Apostolica, che aveva l'incarico di redigere tutta la corrispondenza in lingua latina della Curia romana; essa fu poi disciplinata dalla costituzione di Inno-cenzo VIII del 31 dic. 1487, e comprendeva 24 segretari apostolici. In seguito diventò una segreteria a parte e completamente autonoma con la bella Romanus Pontifex del 10 apr. 1678, quando fu soppresso il Collegio dei segretari apostolici.
Nella sua lunga storia la S. dei b. ai p. annovera latinisti di grande valore, come fra gli antichi il Bembo e fra i più recenti il Nocella, il Volpini, l'Angelini e il Galli.