SENLIS

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SENLIS. - Antica diocesi e città sede di sottoprefettura del dipartimento dell'Oise in Francia, situata sulla destra del fiume Nonette, circondata da grandi boschi. All'età romana fece parte della seconda provincia Belgica; allora fu detta prima Rotomagus, poi Augustomagus, quindi Silvanectes da cui il nome attuale.

La città fece parte del Regno di Clodoveo; nel 987 Ugo Capeto vi fu eletto re di Francia e fino a Enrico IV i suoi successori vi ebbero spesso residenza. Nel 1417 fu assediata dagli Armagnacs, ma venne liberata dai Borgognoni e dagli Inglesi i quali vi rimasero fino alla loro sconfitta da parte di Giovanna d'Arco a Montépilley nel 1429.

La lista dei vescovi di S. è conservata in un suo sacra

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mentario (oggi nella Biblioteca di Ste-Geneviève [BB. 20]) che è del sec. IX, perché composta sotto il vescovo Adeberto (871-900); ma la lista episcopale vi fu aggiunta al margine del canone della Messa, dopo l'elezione del vescovo Bernuino nel 937; altre mani vi aggiunsero i seguenti fino a Enrico del 1167 o 1168. Il primo vescovo è. Regolo, la cui festa si celebra al 24 apr.; dei sette successivi, non si hanno che i nomi; l'ottavo, Libanio, fu al Concilio del 511 a Orléans, dove si recò nel 549 Gonotierno; Malulfo ca. il 584 è ricordato da Gregorio di Tours (Historia Francorum, VI, 46); Aigomaro fu al Concilio di Clichy nel 627; Ermeno a quello di Noyon nell'814; Goffredo a quello di Parigi nell'829 e di Thionville nell'835; Offredo intervenne al Concilio di Trosly nel 909; tra i presuli più recenti si ricordano il card. F. Rochefoucauld (1615) e l'ultimo mons. J. A. de la Roquebure, che morì arcivescovo di Malines, dove fu trasferito dopo che Pio VII nel Concordato del 1801 aveva unito la sede a quella di Beauvais; Pio IX concesse al vescovo di detta diocesi di aggiungere i titoli delle soppresse diocesi di S. e di Noyon.

La Cattedrale, Notre-Dame, è una costruzione gotica del sec. XII-XIII con modifiche del sec. XVI. Essa fu edificata sul posto d'un edificio anteriore e di due altre piccole chiese all'incirca del sec. X; iniziato nel 1153, fu dedicata nel 1191; ma il largo transetto venne sistemato nel sec. XIII, quando si eressero la sala capitolare e la Biblioteca annessa. L'interno misura m. 72 di lunghezza e le volte raggiungono m. 24 di altezza. Il coro è munito di deambulatorio, in cui si irradiano cinque cappelle. Le navatelle e il presbiterio hanno una galleria superiore che gira anche all'esterno. La facciata è fiancheggiata a sud dal campanile alto m. 78 con piano ottagono; nel portale centrale (1185-90) il timpano è decorato con l'incoronazione della B. Vergine e con scene della sua dormitio e risurrezione; ai lati statue di profeti e i mesi dell'anno; i portali laterali sono in stile gotico fammeggiante. L'antico episcopio con la sua cappella risale in parte al sec. XIII. La chiesa di S. Pietro,