SERGIO e BACCO, santi, martiri. - Molto venerati nell'antichità in Oriente; i loro nomi figurano nel Martirologio
geronimiano, nei libri liturgici romani compaiono soltanto nel sec. XI. Festa il 7 ott., sia presso i Greci come presso i Latini.
Oriundi romani, erano militari e prestavano servizio nel palazzo di Massimiano. Scoppiata la persecuzione furono invitati ad apostatare, ma poiché si rifiutarono furono degradati e per scherno condotti in giro per la città con vesti muliebri. Affidati al prefetto d'Oriente Antioco, furono sottoposti ad acerbi tormenti durante i quali B. mori. S. fu condotto a Rosàfa ed ivi, riuscite vane tutte le minacce e le lusinghe per farlo sacrificare, fu decapitato. Sul suo sepolcro fu edificata una Basilica che divenne ben presto mèta di pellegrinaggi e centro di un agglomerato urbano che dal martire prese il nome di Sergiopoli. Molte altre chiese furono edificate in loro onore sia in Oriente che in Occidente. Nel periodo bizantino i due martiri furono venerati ed invocati come protettori dell'esercito. A Roma sotto il pontificato diaconia (v.) dedicata ai due martiri. La loro Passio è leggendaria.