SERGIO PAOLO. - Proconsolo romano a Cipro durante il primo viaggio missionario di s. Paolo (Act. 13, 7-12).
Luca ne loda l'intelligente prudenza. S. chiamò a sé Paolo e Barnaba. Un mago ebreo, Bariesu (v.), cercò di distoglierlo dalla fede; ma un miracolo di Paolo tolse ogni indugio. È la prima autorità romana, di cui si ricorda l'adesione al cristianesimo.
Non è documentata l'identificazione di questo S. P. con il suo omonimo, che formò a Plinio notizie di storia naturale (cf. Nat. hist., I. De auctoribus), oppure con un Lucio Sergio Paolo soprintendente agli argini del Tevere (cf. CIL, VI, 21.545). Probabilmente falsa è l'ipotesi che l'Apostolo cambiò il nome Saulo in quello di Paolo in seguito alla conversione del proconsolo, sebbene la si legga in scrittori antichi (cf. Gerolamo, Comm. in epist. ad Philem., 1: PL 26, 640-41; Agostino, Confess., VIII, 4: CSEL, 33, p. 177) ed anche in recenti (cf. H. Dessau, Der Name des Apostels Paulus, in Hermes, 45 [1910], pp. 347-68).