Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Sacra Scrittura Particolari

SERPENTE DI BRONZO

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Noto anche come: inglese: Nehushtan

SERPENTE DI BRONZO. - Nella marcia di alcuni mesi che portò gl'Israeliti di Mosè all'Arnon, in vista delle «steppe di Moab», il popolo manifestò ancora una volta la sua stanchezza per la fatica del cammino nel deserto e l'insufficienza e monotonia dell'alimentazione con la manna. Furono lamenti «contro il Signore» oltre che contro Mosè. Allora Dio mandò loro la punizione dei «serpenti infuocati», il cui morso era mortale.

Non risulta di che specie di serpenti si tratti; forse il termine «infuocato», o «ardente», ebr. idraph, allude a un'infiammazione o febbre che il morso provocava. Essendosi il popolo pentito, Dio per intercessione di Mosè indicò il rimedio in un s. di b., che si doveva erigere su un palo: chi morsicato lo avesse guardato, sarebbe guarito; e così avvenne (Num. 21, 4-9). Il simbolismo non sembra difficile da cogliere: esso è scelto in armonia con l'ambiente. Appeso al palo, il serpente era come reso innocuo; la vista dell'immagine ricordava la pena meritata; l'atto di fiducia, che lo sguardo era desinato a provocare e significare, meritava da Dio la guarigione (Sap. 16, 6-8). L'oggetto si conservò: ma nella tradizione popolare israelitica gli andò unito un culto: lo si ritrova sotto il nome di Nohestan (Nebulsilin) tra gli oggetti idolatrici che Ezechia fece distruggere (II Reg. 18, 4). Non è chiaro il significato del s. di b. trovato a Gezer (anticoisraelitico, ca. 1000 a. C.) e di altre figurazioni di serpenti,
forse ex-voto.

SERPENTE DI BRONZO - Il castigo dei serpenti. Dipinto di P. P. Rubens (sec. XVII) - Madrid, Galleria del Prado.
SERPENTE DI BRONZO - Il castigo dei serpenti. Dipinto di P. P. Rubens (sec. XVII) - Madrid, Galleria del Prado.(fot. Anderson)

Il s. di b. è interpretato in Io. 3, 14 sg. come simbolo di
Gesù, elevato sulla Croce, donde dà la vita a chi crede in lui.

Per il s. tentatore di Adamo ed Eva: v. ADAMO; EVA.

Bibliografia2 opere
BIBL.: G. Ricciotti, Storia d'Israele, I. Torino 1932, p. 263 sg.; P. Heinisch, Das Buch Numeri, Bonn 1936, p. 82.

Giovanni Rinaldi

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Di Giovanni Rinaldi

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 394–395.

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Rinaldi, Giovanni. “Serpente di Bronzo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 394–395. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/serpente-di-bronzo.

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Rinaldi, Giovanni. “Serpente di Bronzo.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 394–395. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/serpente-di-bronzo.

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