papa Sergio III

gennaio 898 – 14 aprile 911 d.C.; intronizzato il 29 genn. 904

(da Gh. D. Ladner, I Ritratti dei Papi nell'antichità e nel Medioevo, Città del Vaticano III, 1-XXV, c. SERGIO III, PAPA - Denaro con la effigie di S. III.

Enciclopedia Cattolica vol. XI, 1953 Papi, antipapi, documenti pontifici Papi

SERGIO III, PAPA

English Cita

Noto anche come: latino: Sergius Tertius

SERGIO III, PAPA. - Romano d'origine, m. il 15 apr. 911. Ordinato suddiacono da Marino I (882-84), diacono da Stefano V (885-91), vescovo di Cere «per vim», assicura S., da Formoso (ca. 893); dopo il Concilio del Cadavere dell'897, cui prese parte attiva, si fece riordinare sacerdote da Stefano VI, perché aspirava al papato.

Alla morte di Teodoro II (dic. 897) fu eletto papa assieme con Giovanni IX (v.), che riuscì a farsi consacrare per primo. Spossessato e condannato nel Concilio Romano dell'898 (can. 8: Mansi XVIII, 226), aspettò in esilio la rivincita: nel genn. 904 con l'appoggio, a quanto sembra, di Alberico di Spoleto e dei suoi amici romani rovesciò l'antipapa Cristoforo e, considerando valida la sua prima elezione (stimò sempre Giovanni IX e i suoi successori degli intrusi) si fece consacrare il 29 genn. Probabilmente era ancora vivo l'autentico papa Leone V. incarcerato dall'antipapa Cristoforo, onde gli inizi del suo pontificato, per non parlare della sua elezione, non sarebbero legittimi; ma fu poi giudicato quale vero papa. Uno dei suoi primi atti fu di abrogare le decisioni prese dai Concili di Roma e di Ravenna dell'898 che riabilitavano Formoso e le sue ordinazioni e proclamò nuovamente nulle, anche per giustificare il suo passaggio dalla sede di Cere a quella di Roma, tali ordinazioni; la decisione fu tradotta in pratica con una severità mai sino allora vista: vescovi, sacerdoti, diaconi ordinati da Formoso dovettero o farsi riordinare o abbandonare il loro posto e perfino fu proibito di chiamare sacerdote il predetto Papa (cf. Jaffé-Wattenbach, n. 3534). Il suo atto suscitò scandali e proteste in Roma e fuori, ma nell'Urbe tutto fu fatto tacitare con la forza. Del grave disagio verificatosi nella Chiesa si hanno testimonianze dell'epoca, certo appassionate ma nell'insieme attendibili, nelle opere dei sacerdoti formosiani Ausilio e Vulgari (cf. E. Dümmler, Auxilius u. Vulgarius, Lipsia 1866, testi, p. 95 sgg.), nell'Invectiva in Roman, composta tra il 914 e 928 (PL 129, 823-38) e nelle opere di Liutprando di Cremona (Antapodosis, I, 29-31; II, 48; III, 43; ed. J. Becker, Hannover 1915, pp. 23, 58-59, 96). Nel 906 l'imperatore Leone ricorse a S. contro il patriarca Nicola per la questione delle sue quarte nozze; i suoi legati gli concessero quanto richiedeva. Continuò i lavori di riedificazione della Basilica Lateranense, crollata al tempo di Stefano VI, lavoro già iniziato da Giovanni IX. Come già Adriano I, fece riprodurre il suo ritratto sulle monete romane (cf. G. Ladner, I ritratti dei papi nell'antichità e nel Medioevo, I, Città del Vaticano 1941, pp. 111, 159-61). Ebbe stretti rapporti di amicizia con il restararius Teofilato e sua moglie Teodora. In quanto alla relazione di S. con la loro figlia Marozia e alla sua conseguente paternità di Giovanni XI, il Fedele credette di poternelo scagionare, ma il Duchesne, sul fondamento dei cataloghi pontifici inseriti nel Liber Pont., ne sostenne con buone prove la realtà. S. fu sepolto in S. Pietro; la tomba non è conservata, però se ne conosce l'epitaffio encomiastico, cui si è ispirato Flodosardo (De Christi triumphis, apud Italiam, XIII, 7: PL 135, 831) per tracciare il profilo di S., che non sembra rispondere a quanto si conosce della vita del Pontefice.

Bibliografia8 opere
BIBL.: Lib. Pont., II, pp. 236-38; Jaffe-Wattenbach, nn. 3534-49; P. Fedele, Ricerche per la storia di Roma e del Papato nel sec. X, 1. Sergio III, in Arch. della Soc. rom. di st. patria, 33 (1910), pp. 177-247; L. Duchesne, Les premiers temps de l'état pontifical, 3e ed., Parigi 1911, pp. 310-16; id., Serge III et Jean XI, in Mélanges d'arch. et d'hist., 33 (1913), pp. 25-55; gli studi di T. Venni (1936), G. Fasoli (1949), cit. alla voce GIOVANNI X; Fliche-Martin-Fruta, VII, nn. 18-28, 129; P. Brezzi, Roma e l'Impero medioevale, Bologna 1947, pp. 103-105 e passim.

A. Pietro Fruta

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Di Amato Pietro Frutaz

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), coll. 386–387.

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Frutaz, Amato Pietro. “Sergio III, papa.” In Enciclopedia Cattolica, vol. XI, coll. 386–387. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sergio-iii-papa.

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Frutaz, Amato Pietro. “Sergio III, papa.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 386–387. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sergio-iii-papa.

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