SERMINI GENTILE, DA SIENA

SERMINI GENTILE, da SIENA. - Tradizionale ma non sicuro autore di «uno paneretto d'insalatella», una specie di zibaldone e di libro di ricordi in versi e in prosa, con intramezzate 40 novelle, di cui l'ultima incompiuta, sentite raccontare ai Bagni di Petriolo.

Dalla novella XII si sa che il S. da Siena rifugiatosi, per la peste del 1424, su una vicina montagna, vi trovò un simpatico sacerdote, ma così rozzi montanari da esser costretto a ritornare nella sua città, vicino alla donna amata; lì per complacere ad un amico raccolse i suoi scritti sparsi «per scartabelli e squarciafogli». Raccoglie e racconta senza un disegno preciso, senza influenze palesi a comunicare da quella del Boccaccio, con stile spontaneo e lingua paesana; ora icastico ed ora prolisso, ora delicato ed ora sconcio, ora moraleggiante ed ora lubrico.

BIBL.: Le novelle di G. S. da Siena ora per la prima volta racc. e pubbl. nella loro integrità, Livorno 1874; 2ª ed., a cura di A. Colini, Lanciano 1911; G. Fatini, Novelle del Quattro, Torino 1929; A. Chiari, La fortuna del Boccaccio, in Quest. e correnti di stor. lett., Milano 1950, pp. 308-10 e 346. Alberto Chiari
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“SERMINI GENTILE, DA SIENA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 250. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sermini-gentile-da-siena.