SERMINI GENTILE, da SIENA. - Tradizionale ma non sicuro autore di «uno paneretto d'insalatella», una specie di zibaldone e di libro di ricordi in versi e in prosa, con intramezzate 40 novelle, di cui l'ultima incompiuta, sentite raccontare ai Bagni di Petriolo.
Dalla novella XII si sa che il S. da Siena rifugiatosi, per la peste del 1424, su una vicina montagna, vi trovò un simpatico sacerdote, ma così rozzi montanari da esser costretto a ritornare nella sua città, vicino alla donna amata; il per compiacere ad un amico raccolse i suoi scritti sparsi «per scartabelli e squarciafogli». Raccoglie e racconta senza un disegno preciso, senza influenze palesi a cominciare da quella del Boccaccio, con stile spontaneo e lingua paesana; ora lasciato ed ora prolisso, ora delicato ed ora sconcio, ora mareggiante ed ora iubico.