SIDDIM, VALLE di (eber. 'emeg Siddim). — Valle piena di pozzi di bitume (Gen. 14, 10), dove Chodorlahomor con i suoi Sodoma (v.) e confederati (ibid. 14, 8-10).
L'antica glossa (14, 3) o ora è il Mare di sale o Mare Morto, ha influito sulla traduzione greca 'ὁ χάριν' (ἀνθιχί) (14, 3), 'ἡ χοῦ ἀξία' (ἀνθιχί) (14, 10) «la valle salata»; mentre s. Girolamo, dipendente da scritti talmudici, ha tradotto vallis silvestris prendendo s. come plurale di siddheh (v. CAMPI). L'etimologia resta sconosciuta. La glossa vuole indicare che in epoca storica la piana fu ricoperta dalle acque del Mar Morto, di cui divenne una parte. Questo fatto può essere avvenuto soltanto nella parte meridionale a sud della penisola del Lisán, che è uno stagno con 5-6 metri d'acqua. La depressione sarebbe stata prodotta in seguito ad una conflagrazione, dovuta forse ad un terremoto, di cui esistono tracce lungo le rive, che avrebbe provocato la combustione dei gas del sottosuolo (petrolio, bitume, zolfo), invaso poi dalle acque del Mar Morto (v. pentapoli). Donato Baldi