SIMONE il CIRENEO. - Cirene (v.), città della Pentapoli di Libia, ove una fiorente colonia giudaica era in continue relazioni con Gerusalemme (Flavio Giuseppe, Antiq. Ind., XIV, 7, 2; XVI, 6, 1).
Alleviò Gesù dal peso della Croce sulla via del Calvario: tornava dalla sua campagna, quando venne fermato dal centurione (« requisizione » personale) e costretto a portare la Croce in luogo di Gesù stremato di forze (Mc. 15, 21; Mt. 27, 32; Lc. 23, 26).
L'episodio è consacrato dalla pietà dei fedeli nella V stazione della Via Crucis, assegnandosene il luogo, fin dal sec. XIII, all'incrocio della via di Iosaphat con quella della valle del Tyropeon, più tardi all'uscita della Porta giudiziaria. Si sa da Mc. 15, 21 che S. era « padre di Alessandro e di Rufo »: il primo è probabilmente quello menzionato in Act. 19, 33, RUFFO (v.) era forse quella persona insigne della cristianità di Roma, la cui madre, cioè nell'ipotesi la moglie di S., è chiamata da s. Paolo « madre » propria (Rom. 16, 13).
