SIMONE di CRAMAUD. - Vescovo e cardinale, n. prima del 1360 in diocesi di Limoges, m. il 15 dic. 1422. Studiò diritto a Orléans; dottore in diritto a Parigi, ebbe uffici a corte.
Fino dal 1379 aderì a Clemente VII e al partito avignonese. Fu successivamente vescovo di Agen (1382), di Béziers (1383), di Poitiers (1385), arcivescovo di Sens (1390) ma senza poter tenere questa sede; Clemente VII il 13 marzo 1391 lo nominò patriarca di Alessandria e amministratore di Avignone e poi di Carcassona (1392). Fu invece risoluto avversario di Benedetto XIII, sostenendo sempre l'autorità dell'Università di Parigi; favorevole alla sottrazione di obbedienza per mettere fine allo scisma partecipò e presiedette talora i Concili nazionali di Parigi (1395-1406). Arcivescovo di Reims il 2 luglio 1409, aveva aderito e partecipato al Concilio di Pisa ed alla deposizione dei due Papi avversari. Stette con Giovanni XXIII da cui fu creato cardinale il 13 apr. 1413, partecipò al Concilio di Roma (1413) poi a quello di Costanza e fu tra gli elettori di Martino V. Dopo il 1413 fu amministratore di Poitiers, dove fu sepolto. Si hanno di lui opuscoli e discorsi negli atti conciliari. Più giurista che teologo, fu gallicano e regalista ad oltranza a danno dell'autorità papale.