Fino dal 1379 aderì a Clemente VII e al partito av- gnonese. Fu successivamente vescovo di Agen (1382), di Béziers (1383), di Poitiers (1385), arcivescovo di Sens (1390) ma senza poter tenere questa sede; Clemente VII il 13 marzo 1391 lo nominò patriarca di Alessandria e amministratore di Avignone e poi di Carcassona (1392). Fu invece risoluto avversario di Benedetto XIII, soste- nendo sempre l'autorità dell'Università di Parigi; favo- revole alla sottrazione di obbedienza per mettere fine allo scisma partecipò e presiedette talora i Concili nazionali di Parigi (1395-1406). Arcivescovo di Reims il 2 luglio 1409, aveva aderito e partecipato al Concilio di Pisa ed alla deposizione dei due Papi avversari. Stette con Gio- vanni XXIII da cui fu creato cardinale il 13 apr. 1413 partecipò al Concilio di Roma (1413) poi a quello di Costanza e fu tra gli elettori di Martino V. Dopo il 1413 fu amministratore di Poitiers, dove fu sepolto. Si ha non- di lui opuscoli e discorsi negli atti conciliari. Più giurista che teologo, fu gallicano e regalista ad oltranza a danno dell'autorità papale.
SIMONE DI CRAMAUD
BIBL.: I. Salembier, in D'ThC. III. 2022 sgg.: Hefele- Leclercq, VI. 1081 sgg.: VIII, passim: Eubel, I. p. 33 e passim. Pio Paschini