CIRENE. - Antica e più importante città della Cirenaica, da cui la regione prese il nome, posta sul ciglio dell'altipiano a 622 m. sul mare e distante 16 km. dalla costa.
Differenti leggende sull'origine di C. riportate da Erodoto (IV, 164) concordano nell'attribuire la fondazione ad una colonia dorica di Terei fra il 650 e il 640. Dal III sec. a. C. restò, salvo brevi interruzioni, sotto il dominio dei Tolomei, fino all'età romana. Dal tempo di Tolomeo I Sotere vi si stabilirono numerosi giudei (Fl. Giuseppe, Antig. Jud., XIV, 7, 2; XVI, 6, 15; Bell. Jud., II, 14, 6; I Mach. 15, 23).
Lo storico Giasone (II Mach. 2, 23), e poi Simone (Mt. 27, 32; Mc. 15, 21), angariato a portar la croce di Gesù, erano di C. Nella prima Pentecoste cristiana Giudei della Cirenaica erano presenti al discorso di Pietro (Act. 2, 10); essi possedevano in Gerusalemme una propria magogia, i cui membri presero parte alla condanna e al martirio di s. Stefano (Act. 6, 9). Alcuni giudei ellenisti «ciprioti e cirenei» convertiti, sfuggiti alla persecuzione che infierì dopo la morte di s. Stefano, evangelizzarono pagani greci in Antiochia (Act. 11, 20), della cui comunità era membro insigne Lucio il Cireneo. Più tardi C. ebbe anche i suoi martiri; Sinesio (v.) venne invasa dai barbari Maceti e Ausuriani, finché nel 642 cadde sotto il dominio degli Arabi.
CIRENE
BIBL.: E. Beurlier, Cyrene, in DB, II, coll. 1177-84; Donato Baldi