CHUS. - Termine geografico (cbr. Káf), abbastanza frequente nella Bibbia. In Gen. 2, 13 è chiamata C. la terra percorsa dal fiume Gehon. Tale testo, come quello che collega C. con il re di Sennaar Nemrod (Gen. 10, 8, 12), farebbe pensare ad una regione mesopotamica. Ma sono molto più numerosi i testi biblici (cf. II Reg. 19, 9; Ps. 67, 32; 86, 4; Is. 11, 11; 18, 1; 20, 3; 5; Ez. 20, 10), che invitano a porre C. in Africa a sud dell'Egitto, Etiopia (v.).
Infatti, già nella genealogia delle nazioni (Gen. 10, 6, 7). C. è presentato come figlio primogenito di Cham (= Camit), che avrebbe come fratelli Mesraim (= Egitto), Phuth e Chanaan. I discendenti di C., ossia Saba, Hevila, Sabatha, Regma e Sabatacha, appaiono come tribù dell'Arabia. È possibile che i vari dati rappresentino un'antichissima tradizione di un passaggio dalla Mesopotamia in Africa con ramificazioni in Arabia. In Ier. 13, 23 il cuscita è descritto come appartenente alla razza negra; mentre in Am. 9, 7 si ostenta un certo disprezzo verso quel popolo, in genere adibito come schiavo (cf. II Sam. 18, 21 seg.; Ier. 38, 7; 39, 16). Tuttavia anche la moglie di Mosè era una cuscita (Num. 12, 1).