CLERMONT-GANNEAU, CHARLES

CLERMONT-GANNEAU, CHARLES. - Orientalis, n. a Parigi il 17 febbr. 1846, m. ivi il 15 febbr. 1923. Dal 1890 insegnò al Collège de France cipragia e antichità semitiche. Dal 1906 al 1908 disse gli scavi di Elefantina.
Sua maggior gloria rimane la scoperta, nel 1869, mentre era cancelliere-interprete al consolato francese di Gerusalemme, dell'importante stele di Mesa, re di Moab, fatta a Dhiban (Dibon biblica) in Transjordania; il calco eseguitone subito dal C., prima che i Beduini la frantumassero, ne permise la decifrazione. Nel 1871 a Gerusalemme scoprì una delle stele che proibivano ai gentili l'ingresso nell'atrio riservato ai Giudei nel Tempio (cf. Act. 21, 27-30). Nel 1880 curò il calco dell'iscrizione trovata nel tunnel che portava l'acqua dalla fontana della Vergine alla piscina di Siloe. A Giaffa, negli scavi che curò nel 1873-74, scoprì la necropoli giudaica; stabilì nel 1871 l'ubicazione di Gezer a Tell-Gezer.
Collaborò al Corpus inscriptionum semiticarum a numerose riviste. Ca. 1500 tra articoli e pubblicazioni attestano la sua scienza e il suo senso critico.

BIBL.: R. Dussaud, Les travaux et les découvertes archéologiques de C. C.-G., Parigi 1923 (estratto dalla rivista Syria); H. Ingholt, C.-G., in Revue Archéologique, 18 (1923), pp. 139-158; L. Pirot, s. V. in DB, II (1934), coll. 55-60.