SIMONE STOCK

SIMONE STOCK, santo - La Madonna porge al Santo lo scapolare del Carmine. Dipinto di G. B. Tiepolo, nel soffitto della sua superiore della Scuola dei Carmini (1739-44) - Venezia.

Maurizio conferì il beneficio ad altri, ed Eudes se ne la- mentò presso Alessandro III (lettera in J. B. Pitra, Am- lecta novissima spicilegii Solseminis, altera continuatio, II, Frascati 1888, p. xxix sgg.). Succeduto nell'insegnamento al maestro (1165), gli fu poco dopo conferito un beneficio a Tournai e sostenne varie controversie, per mancata re- sidenza, fino al pieno riconoscimento da parte di Stefan vescovo di Tournai (1192-1203). La sua cattedra fu, per qualche tempo, la più brillante di Parigi, anche per il carattere aperto e l'arguzia del suo titolare, che pertanto si procurò diverse inimicizie.

Scrisse: Summa theologica, o Institutio in sacra pagina (inedita, in sei manoscritti; cf. Glorieux [art. cit. in bibl.], col. 2126) divisa in 8 parti, in cui è svolta tutta la te- logia, con preferenza per il de sermone theologico, de De- e de paenitentia; Expositio in symbolum Athanasii (ed. in Bi- bliotheca Casinensis; Florilegium, IV, Montecassino 1886, pp. 322-46); Abbreviatio in sententiis Petri Lombardi (ms. di Troves 1371): semplice compendio del Lombardo; Di- sputationes (ed. J. Warichez, Les disputationes de Simon de Tournai, in Spicilegium sacrum Locaniense, XII, Lo- vanio 1932): opera principale e più originale, ove in 102 discussioni (la disputatio raggiunse dignità scientifica con S. di T.) tocca quasi tutti gli argomenti di dogmatica e di morale, con abilità dialettica e con costante ricorso alle fonti, mostrandosi sinceramente tradizionalista e to- talmente ortodosso (in contrasto con le dicerie messe in giro sul suo conto). Ammiratore di Aristotele, si rese più indipendente da s. Agostino nelle questioni controversie, ma riuscì a determinare in una felice formola i limiti e i rapporti della ragione con la fede: « Apud Aristotelem argumentum est ratio faciens fidem, sed apud Christum argumentum est fides faciens rationem. Unde Aristotele sì intellige ut credas, sed Christus: crede et intelliges » (esordio del commento al Quicumque). Il suo influxo fu notevole alla fine del sec. XII e all'inizio del sec. XIII: seguito da Alano di Lilla e da Martino de Fugeriis, venne citato con amore da Guglielmo di Auxerre e da s. Alberto Magno.

Bibl.: M. Schmaus, Die Texte der Trinitätslehre in den Sententiae des Simon von Tournai, in Rech. de théol. anec. et méd.,

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(fot. Alinari)
Simone Stock, santo - La Madonna porge al Santo lo scapolare del Carmine. Dipinto di G. B. Tiepolo, nel soffitto della sala superiore della Scuola dei Carmini (1739-44) - Venezia.

SIMONE STOCK – SIMONIA

dello scapolare carmelitano, tace completamente sulla questione della visione, di cui S. sarebbe stato favorito.

BIBL.: Acta SS. Maii, III, Parigi 1866, pp. 650-51; A. Montbrun, Vita di s. S. S., Siena 1885; B. Zimmermann, The origin of the Scapular, from original sources, Dublino 1904; T. Beringer-Steinen, Les indulgences, I, Parigi 1925, pp. 187-94, 485-523; P. Eliseo della Natività, in Le Carmel, luglio-ago. 1938; A. Michel, Scapularie, in DTHC, XIV (1939), coll. 1257-59. Guglielmo Mollat