SION (EBR. ŞIJJÔN)

SION (ebr. Şijjôn). - Nome indigeno della fortezza iebusea, situata nella parte meridionale del colle orientale (v. OPHEL) Gerusalemme (v.), espugnata dal re David e, in suo onore, chiamata «città di David» (II Sam. 5,7; 11,5).

Si mantenne il nome cananeo, la cui etimologia non è stata ancora stabilita, ma sembra comportare il senso o di aridità (da şijjah «cosa secca») o di protezione (da şîn «difendere»). Estesosi dapprima a tutto il colle dell'Ophel, diventato sacro per l'insediamento dell'Arca dell'Alleanza (II Sam. 6,10-12), trasmigrò poi, nel dilatarsi della città, ad indicarne il punto più difeso e centro della vita religiosa e civile. Quando Salomone fece trasferire l'Arca dalla provvisoria dimora sul S., nel Tempio da lui costruito sul colle del Moria (II Par. 3, 1 e 5,2), questo colle fu nel linguaggio poetico dei Salmi e dei Profeti denominato S. (Ps. 73, 2; Is. 8, 18; 10, 12; Ier. 31, 13; Ioel 3, 17); anzi il glorioso nome fu usato, simbolicamente, per tutta la città di Gerusalemme (Is. 29,9;

37,32) e per i suoi abitanti «figli di S.» (ibid. 10,32; Ps. 68,36; Ier. 3,23). Al tempo poi delle lotte maccabaiche il santuario giudaico fu indicato realmente con il nome di «Monte S.» (τὸ ὄρος Σιών; I Mach. 4, 37-60; 6,48.62; 10,11; 14,26). Ivi i prodi Maccabei si trincerarono per resistere alle truppe poste da Antioco Epifane nell'Acra o «città di David» (ibid. 1,33; 7,32; 14,36); probabilmente anche il nome dell'acropoli d'origine era trasmigrato ad indicare una fortezza posta sulle pendici del colle occidentale. Flavio Giuseppe, descrivendo la città erodiana, la divide in città bassa e città alta, senza menzionare S.; afferma però che la città alta, sul colle occidentale, per la sua salda posizione era stata chiamata da David «fortezza» (φειδών).

Distrutta da Tito la città, i cristiani, ritornati da Pella, si insediarono sull'angolo meridionale del colle occidentale, Cenacolo (v.), a cui gli apologisti contemporanei applicarono l'oracolo di Isaia «che da S. uscirà la legge» (Is. 2,3). Era facile il passaggio dal significato simbolico a quello concreto; nel sec. IV, costruita la grande basilica del Cenacolo, fu chiamata «Santa S.», e per una confusione topo-

grafica tutta la storia dell'acropoli cananea fu creduta avvenuta sul colle occidentale, da allora detto Monte S. Sorsero così gli pseudo-sepolcri di David e Salomone, rimessi oggi in onore dallo Stato d'Israele, nel cui territorio si trova il «Monte S.» cristiano.

BIBL.: V. GERUSALEMME.

Donato Baldi

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“SION (EBR. ŞIJJÔN).” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 434. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sion-ebr-sijjon.