SIRLETO, GUGLIELMO

SIRLETO, GUGLIELMO. - Cardinale, n. a Guardavalle (Squillace in Calabria) da un Tommaso nel

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SIRLETO, GUGLIELMO - Ritratto, incisione di T. Galleo (sec. XVI), da Duodecim Cardinalium, imagines et elogia, Anversa 1598, tav. 4 - Esemplare della Bibl. di arch. e storia dell'arte - Roma.
(fot. Enc. Catt.)
1514. Dopo un periodo di studi a Napoli, verso il 1540 lo si trova a Roma, dove conobbe anzitutto Girolamo Seripando e poi anche Marcello Cervini dei quali fu amicissimo.

Frequentò subito la Biblioteca Vaticana e dallo studio dei classici si volse a quello degli autori sacri, giovandosi della buona conoscenza della lingua greca. Durante il primo periodo del Concilio Tridentino fu da Roma, donde non si mosse, in assidua corrispondenza con il Cervini che lo consultava, mentre attendeva anche ad annotazioni critiche sul testo della Volgata ed a preparare edizioni dei Padri. Era custode della Vaticana, quando Paolo IV nel genn. 1557 lo nominò protonotario apostolico. S. Carlo Borromeo si adoperò perché Pio IV lo creasse cardinale il 12 marzo 1565, come premio anche per la collaborazione data al card. Seripando durante la terza fase del Tridentino, e per i suoi contributi alla pubblicazione dei testi sacri. Pio V il 6 sett. 1566 gli conferì la sede di S. Marco in Calabria, e nel nov. il S. si recò a far residenza, ma fu richiamato dal Papa nel marzo 1567 e non lasciò più Roma, sebbene il 27 febbr. 1568 venisse trasferito alla sede di Squillace, sua diocesi di origine. La governò per mezzo di un vicario fino al 15 apr. 1573 quando rinunciò in favore del nipote Marcello. Il S. continuò a prestare un aiuto prezioso in tutto quello che aveva attinenza con le scienze e con l'erudizione sacra. Prestò così la collaborazione nella edizione del Catechismo del Concilio Tridentino, nella riforma del Messale e del Breviario, nella edizione della Bibbia latina e del Corpus iuris canonici, nella Congregazione dell'Indice dei libri proibiti; stette in attiva corrispondenza con gli ecclesiastici più illustri del suo tempo e raccolse una preziosa biblioteca. Morì a Roma il 7 ott. 1585 e fu sepolto nel suo titolo di S. Lorenzo in Panisperna. La sua ricca corrispondenza sta alla Biblioteca Vaticana, insieme con i suoi manoscritti.

BBL.: D. Taccone Gallucci, Monogr. del card. G. S., Roma 1909; P. Paschini, Note per la biogr. del card. G. S., in Arch. stor. della Calabria, 5 (1917), p. 44 sgg.; id., G. S. prima del cardinalato, in Tre ricerche sulla stor. della Chiesa nel Cinquecento, Roma 1945, p. 155 sgg.; id., Il card. G. S. in Calabria, in Riv. di stor. della Chiesa in Italia, 1 (1947), pp. 22-37.

Pio Paschini

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“SIRLETO, GUGLIELMO.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 459. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sirleto-guglielmo.