SOCIETÀ SALESIANA DI SAN GIOVANNI BOSCO. - È tra le maggiori Congregazioni religiose moderne che hanno per fine l'educazione cristiana della gioventù dei ceti medi e popolari, in scuole elementari, medie, ginnasiali e liceali; in istituti di arti e mestieri, con scuole tecniche ed industriali; in oratori festivi parrocchiali e interparrocchiali; e nelle missioni. Ne fu fondatore s. Giovanni Bosco (v.) il quale diede inizio all'opera in Torino l'8 dic. 1841, catechizzando nella chiesa di S. Francesco d'Assisi un povero garzone muratore della vallata della Sesia.
Ispirandosi alle tradizioni milanesi di s. Carlo, ma con criteri propri, ideò prima l'Oratorio festivo, poi l'Ospizio e le scuole professionali, quindi il Collegio, mettendo alla base di tutta la sua molteplice azione educativa il cosiddetto «sistema preventivo», che si fonda sulla pratica della carità, della ragione e del timor di Dio. Farsi amare per farsi temere, fu il cardine della sua pedagogia. Prima stabile sede della sua opera fu una povera tettoia in Torino - Valdocco - dove attualmente è l'oratorio di S. Francesco di Sales, Casa-madre della S. S., con numerosi corpi di fabbrica, e il grandioso e ampliato santuario di Maria Ausiliatrice. Quivi, con 17 membri, scelti fra gli alunni rimasti a coadiuvarlo, d. Bosco fondava nel 1859 la S. S. Il papa Pio IX, che aveva incoraggiato l'opera, il 23 luglio 1864 le concedeva il decreto di lode; il 1º marzo 1868 le dava la definitiva approvazione apostolica e il 3 apr. 1874 ne sanciva le regole. Dopo la morte del fondatore, che l'aveva diffusa in Italia, Francia, Spagna e in vari paesi dell'America meridionale, la S. S. continuò a svilupparsi rapidamente sotto il governo dei successori: il servo di Dio d. Michele Rua (m. nel 1910), d. Paolo Albera (m. nel 1921), il servo di Dio d. Filippo Rinaldi (m. nel 1931) e d. Pietro Ricaldone (m. nel 1951).
Ha dato alla Chiesa due cardinali e 57 tra arcivescovi e vescovi. Al presente conta 16.364 soci, e cioè: 7274 sacerdoti, 5661 chierici e 3429 coadiutori (laici). Le fondazioni sono 1076 così distribuite: 531 in Europa, 383 in America, 129 in Asia, 26 in Africa, 7 in Oceania. Esse comprendono le opere seguenti: 576 oratori festivi o quotidiani; con scuole serali, doposcuola, casse di mutuo
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(Int. Segreteria Capitola Superiore - Torino)
I centri missionari della S. S. sono 73, di cui i principali si trovano nella Patagonia e Terra del Fuoco, nel Paraguay, nel Brasile, nell'Equatore, nel Congo Belga, nell'India, nel Siam, nella Cina, nel Giappone e nel vicino Oriente. In Colombia la S. S. ha cura di vari lebbrosari. Inoltre essa provvede a 348 parrocchie, a 202 chiese pubbliche, esclusi gli oratori semipubblici per gli alunni interni; ha 40 centri per l'assistenza ad emigranti, di cui 28 per italiani; cura la diffusione della buona stampa con la pubblicazione di 627 periodici vari. Il numero attuale dei giovani affidati alle cure della S. S. ascende a 432.046, compresi i 134 sordomuti istruiti con i sistemi più moderni nella casa di Napoli-Tarsia.
Caratteristica l'organizzazione degli ex-allievi, riuniti in federazione internazionale con sede a Torino.
Le Opere della S. S. si mantengono e prosperano grazie all'appoggio caritatevole e generoso dei cooperatori salesiani, istituiti da s. Giovanni Bosco nel 1876, e formanti una specie di Terz'ordine esteso a tutto il mondo, e arricchito dalla S. Sede di molti favori spirituali. Loro organo ufficiale è il Bollettino salesiano, che si stampa in 17 lingue con una tiratura di 576.500 copie.
La S., dopo quelle del fondatore e di s. Maria Mazzarello, ha in corso tredici altre cause di beatificazione e canonizzazione, tra cui quelle del b. Domenico Savio, e di un folto gruppo di martiri della Spagna. - Vedi tav. LVI.
BIRL.: E. Ceria, Annali della S. S., 3 voll., Torino 1941-46.