Nel 1476 entrò al servizio dell'Opera del duomo di Milano come architetto; nel 1481 succedette al padre, morto in quell'anno, nei lavori dell'Ospedale maggiore di Milano e della certosa di Pavia; nel 1490 si recò in Russia. Alla sua attività di architetto si attribuiscono a Milano: la ricostruzione (dopo l'incendio del 1446) della chiesa di S. Maria del Carmine, impostata su un vigoroso organismo di pilastri e di vòlte a crociera; la chiesa di S. Maria dell'Incoronata e la cappella Borromeo in S. Maria Podone. A Mosca lavorò alle mura ed alle torri del Cremlino edificandone i poderosi basamenti. Discussa è l'attribuzione al S. della statua della Vergine del Museo archeologico di Milano, nella quale si è creduto di riconoscere una sua scultura per il Duomo.
SOLARI, PIETRO ANTONIO
BIBL.: anon., s. V. in Thieme-Becker, XXXI (1937), pp. 230-231, con bibl.; C. Baroni, Docum. per la stor. dell'archit. a Milano nel Rinascim. e nel Barocco, Firenze 1940, p. 195 segg.; P. Mezzanotte e G. C. Bascapé, Milano nell'arte e nella storia. Milano 1948, p. 33, passim. Amalia Mezzetti