SOLARIO, ANDREA. - Pittore, n. a Milano tra il 1458 e il 1460, fratello minore di Cristoforo che seguì a Venezia verso il 1490.
Le prime opere del S. risentono soprattutto dell'ambiente veneto, non senza ricordi quattrocenteschi lombardi; fra le più antiche la belliniana Madonna del Poldi Pezzoli, l'alvisiano Ritratto di un senatore veneziano della National Gallery di Londra, di ampio squadro antonellesco, il Ritratto di giovane di Brera, il Ritratto di Boston, l'Ecce Homo delle Gallerie Cook di Richmond e Crespi di Milano. Del 1495 è la prima opera datata e firmata, la S. Famiglia con s. Girolamo (Brera), ancora prevalentemente veneta; del 1499 la S. Caterina e il S. Giovanni Battista del Poldi Pezzoli, più legati alla scuola lombarda leonardesca come il Ritratto femminile del Museo di Palazzo Venezia e la Testa di s. Giovanni Battista del Louvre (1507). Dal 1507 al 1509 il pittore è in Francia presso il card. George d'Amboise e vi decora di affreschi, ora perduti, la cappella del suo Castello di Gaillon in Normandia. Influssi oltramontani si notano nelle sue opere successive. Nella famosa Madonna del Louvre, eseguita al Castello d'Amboise, detta del « cuscino verde », l'artista mostra un sensibile accostamento a Leonardo, così come nell'Ecce Homo del Poldi Pezzoli. Elementi manieristici sono nel Cristo portacroce della Galleria Borghese (1511)
(fot. Alinari)
SOLARI (SOLARIO), CRISTOFORO DETTO IL GOBBO - Monumento a Ludovico Sforza, detto il Moro, e a Beatrice d'Este - Pavia, chiesa della Certosa.
che va accostato stilisticamente all'impetuosa Madonna della collezione Salting di Londra. Dell'ultimo periodo il Riposo in Egitto del Poldi Pezzoli, la Pietà di Rossie in Scozia. La morte colse l'artista verso il 1520 a Pavia durante l'esecuzione dell'Assunzione nella Certosa, terminata (1576) da Bernardino Campi. - Vedi tav. LIX.