SPERANDIO DI MANTOVA

SPERANDIO di MANTOVA. - Scultore e incisore, figlio dell'orafo romano Bartolomeo di S. Savelli, n. a Mantova nel 1431, m. ivi nel 1504. Trasferitosi

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SPERANZA - La s. Panello della porta sud del battistero di S. Giovanni con rilievi di A. Pisano (1330-36) - Firenze.
(fot. Alinari)
a Ferrara vi acquistò rinomanza come incisore e scultore specie in terracotta. Fu anche a Faenza, a Bologna, a Padova (1494) e quindi a Venezia (1496) ove si fermò qualche tempo in qualità di fonditore della Repubblica.

Le sue medaglie si distinguono come appartenenti a sei periodi: Ferrara (1460-77), Faenza (1477-78), Bologna (1478-90), Ferrara (1490-95), Mantova (1495-96), Venezia (1496-1504). I periodi migliori furono quelli di Ferrara e di Mantova con le medaglie degli Este e dei Gonzaga. Come scultore fu in special modo noto per i bassorilievi in marmo e in terracotta. Di essi uno raffigurante Ercole d'Este è a Ferrara e due, dello stesso soggetto, uno in terracotta ed uno in marmo, al Louvre. Bello il sepolcro di Alessandro V modellato in terracotta nel S. Francesco di Bologna del 1482. Esistono anche terracotte dipinte da lui a Berlino e a Londra, al Victoria and Albert Museum, ove sono un ritratto e un bassorilievo con l'immagine di Eleonora d'Este. Tipica la placchetta con la Deposizione di Cristo, di cui esistono più esemplari a Parigi, ed una placchetta con la Risurrezione ora a Berlino. Alla sua attività d'architetto va assegnato il modello per la ricostruzione del campanile di S. Petronio a Bologna.

BIBL.: Venturi, VI, pp. 84-95; VIII, II, p. 447 sg.; id., s. V. ENOCH. Ital., XXXII, pp. 334-35; J. B. Supino, La scultura in Bologna nel sec. XV, Bologna 1910, p. 113; G. F. Hill, s. V. in Thieme-Becker, XXXI, pp. 359-60. Emilia Durini
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“SPERANDIO DI MANTOVA.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 667. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/sperandio-di-mantova.