Appare quale uno dei maestri della maniera tardo-gotica francese nelle sculture da lui eseguite a Digione ove si trasferì, come Jean de Marville, dai nativi Paesi Bassi, in epoca anteriore al 1385. Le sue opere più importanti sono, oltre il famoso Pozzo di Mosè nella certosa di Champmol ove è svolto il tema della Fontana di sangue e della Redenzione, la tomba di Filippo l'Ardito, oggi nel Museo di Digione, da lui iniziata ma portata a compimento dopo la sua morte da Claus de Werve, ed il portale della stessa certosa di Champmol. È questo uno dei monumenti più insigni della scultura borgognona di quell'età per il realismo plastico delle immagini animate da un senso di focosa oratoria che attinge i vertici del più ispirato lirismo.
L'influsso esercitato dallo S. sulla scultura coeva fu vastissimo e si propagò oltre i confini della Borgogna, allora fra i centri più vivi della plastica nell'Europa centrale. - Vedi tav. LI.