STAUROPIGHIA DI LEOPOLI

STAUROPIGHIA di Leopoli. - Confraternita di commercianti galiziani, moldavi e greci con sede a Leopoli, confermata nel 1596 dal patriarca antico-chein Gioacchino e nel 1587 dal patriarca bizantino Geremia II, il quale la mise sotto l'immediata sua dipendenza, donde il nome di S.

Scopo della S. era, fra altro, la sorveglianza sulla retta dottrina e sul mantenimento dei legittimi usi ecclesiastici a Leopoli, il che dette origine a dispute coi vescovi locali, dalla cui giurisdizione la S. era esente. Essa possedeva una tipografia e una scuola e più tardi un monastero e un ospedale. La S. avversò durante tutto il sec. XVII l'Unione di Brest-Litovsk (1596), da lei accettata soltanto nel 1709. Papa Clemente XI concesse alla S. l'esenzione. Anche nei tempi posteriori la S. si mostrò di spirito conservativo e florossa. Il metropolita Andrea Szeptyckij tolse alla S. il diritto di nominare da sé i suoi cappellani.

BIBL.: A. M. Ammann, Storia della Chiesa russa e dei paesi limitrofi, Torino 1948, V. indice.