STENDARDO

Image from page 798
Image from page 798
STENDARDO - S. di fra' Girolamo Savonarola (fine del sec. XV). Firenze, Museo di S. Marco.
STENDARDO - S. di fra' Girolamo Savonarola (fine del sec. XV). Firenze, Museo di S. Marco.

Il panno è ornato con immagini sante dipinte o ricamate (s'ascris imaginibus insignitum), talvolta soltanto con ornamenti ecclesiastici modestamente listati e frangiati; sono esclusi quelli di forma militare triangolare. Circa la stoffa (seta, tela, velluto), il colore l'ornamento non vi sono prescrizioni tassative: sono benedetti (Rit. Rom., tit. IX, cap. 8, n. 3) e si usano nella Chiesa come ornamenti, specialmente nelle processioni; seguono la Croce processionale (Præferatur Crux, et ubi viget consuetudo, vexillum); Rit. Rom.).

Hanno origine dalla Croce processionale, portata su un'asta verticale alla quale si metteva un panno ornamentale. Non sono in uso nel primo millennio; figurava per la prima volta in una miniatura del Tropario della Badia di Prüm della fine del sec. X (Parigi, Bibl. naz. 9448), come ornamento dell'altare e in un affresco di s. Clemente in Roma del sec. XI in una processione solenne della traslazione delle s. religie. Si trovano poi tante volte accennati dai liturgisti, e gli inventari ecclesiastici medievali ne enumerano molti; ogni confraternita aveva il suo s., spesso riccamente ornato con pittura o ricamo. Lo s. è il simbolo del trionfo del Signore (Onorio, Gemma animae, I, 72; Durando, Rationale, lib. VI, cap. 102); il Cristo disceso nel limbo o risorto vien rappresentato con lo s. in mano; ugualmente l'Aggeglio dell'Apostolesse. Lo s. è anche l'emblema della Chiesa trionfante, e delle virtù della speranza e della fortezza.

BIBL.: J. Braun, Handbuch der Paramentik, Friburgo 1922, pp. 271-75.