SZOMBATHELY

SZOMBATHELY : V. SABINA.

Article illustration
(per cortesia del p. Ortià de Urbina, S. J.)
SZEptyckyj, Andrėj - Rittatto.

Undici anni dopo, il 17 giugno 1899, lo S. con bolla di papa Leone XIII fu nominato vescovo di Stanislaopoli in Galizia (Halicia). Dopo la morte di Giuliano Kuilovsky, metropolita di Leopoli, dal medesimo Papa fu elevato alla dignità di metropolita e arcivescovo haliciense di Leopoli il 16 genn. 1901; tale carica esercitò per 45 anni, sviluppando con grande zelo la sua pastorale ed apostolica azione, visitando personalmente la sua vastissima diocesi, predicando, confessando ed istruendo clero e popolo. Inoltre scrisse più di 150 lettere pastorali su vari temi riguardanti la vita religiosa, sociale e nazionale dei suoi fedeli. Non tralasciava neppure la cura premurosa della gioventù scolastica, degli orfani, degli ammalati e dei poveri, erigendo a tale scopo convitti, istituti, orfanotrofi ed ospedali. Promotore degli studi ecclesiastici, erese e costruit i Seminari minore e maggiore per la formazione e l'educazione del clero, prima a Stanislaopoli e poi a Leopoli, ove fondò il Seminario e l'Accademia ecclesiastica; sempre promosse gli studi teologici e le edizioni scientifiche. Il papa Pio XII nella sua encic. Orientalis omnes del 13 dic. 1945 ne ha tessuto un lusinghiero giudizio. Traduise in lingua ucraina Opera ascetica s. Basili Magni (Leopoli 1929) e pubblicò il molto interessante opuscolo De sapientia Dei (ivi 1932).

Il suo zelo non si limitava solo all'amministrazione dell'arcidiocesi, ma abbracciava anche quelle dei suoi