TAKTIKÁ. - L'espressione proveniente dalla parola taxis (= ordo) venne applicata agli elenchi delle dignità civili ed ecclesiastiche (Notitiae dignitatum) fra le quali è celebre l'elenco scritto alla fine del sec. IV: Notitia dignitatum omnium tam civilium quam militarium, con le sue due parti (Oriens-Occidens) nella edizione di Seeck (Berlino 1876). Oggi però il termine viene usato piuttosto per elenchi della geografia ecclesiastica bizantina di cui esistono parecchi fatti in diversi secoli.
Molto celebri sono i T. di Leone VI (fine del sec. IX), i Nea T. di Costantino Porfirogenito (sec. X), l'Ecthesis di Adronico Paleologo (sec. XIV); ma anche altri elenchi esistono, quello di Epifanio (sec. IV), di Giorgio di Cipro (sec. VII), di Nilo Doxopatris (sec. XII). Lo schema degli
elenchi bizantini ha quattro parti ordinariamente: 1) patriarchi; 2) metropoliti; 3) arcivescovi (autocefali); 4) vescovi; queste parti non contengono i nomi dei prelati, ma soltanto le loro sedi. Molto importanti sono per completare e autenticare quegli elenchi le sottoscrizioni dei sinodali nei concili ecumenici. Anche le fonti liturgiche (diptyca, synodika), le fonti diplomatiche (imperiali ed ecclesiastiche), le fonti letterarie e quelle epigrafiche non sono da trascurarsi per stabilire elenchi esatti. I padri Assunzionisti hanno cominciato l'edizione di un Corpus notitiarum episcopatum per eseguire un progetto del compianto Gerland.