SANTISSIMA VERGINE MARIA DI EINSIEDELN. - Abbazia nullius nel cantone di Schwyz nel centro della Svizzera.
Gli inizi del culto della Madonna sotto il titolo di « Unsere liebe Frau von E. » risalgono al IX sec. Nel luogo dell'odierno santuario abitò sin dall'828 l'ere-

SANTISSIMA VERGINE MARIA DI EINSIEDELN - SANTITÀ

SANTISSIMA VERGINE MARIA DI EINSIEDELN - La Vergine degli eremiti. Statua del sec. XV, venerata nella santa cappella della chiesa abbaziale - Einsiedeln.
mita s. Meinrado (Meginrat), monaco di Reichenau presso Costanza (abbazia consacrata alla Madonna), il quale, dopo un periodo di insegnamento in un monastero presso il lago di Zurigo, spinto dal desiderio di solitudine, si era ritirato nella valle alpina, dove visse fino all'801. In seguito, presso la sua cella si stabilirono altri eremiti, tra i quali il vescovo Benno di Metz. Intorno al 930 Eberardo, già previsto di Strasburgo, radunò gli eremiti in un monastero; nel 934 ne ebbe il riconoscimento e notevoli donazioni da parte del Re. Nel 948 il vescovo Corrado di Costanza consacrò in onore della Madonna la prima chiesa che racchiudeva la cella di s. Meinrado trasformata in cappella e dedicata dallo stesso Corrado, il 14 sett., al S.mo Salvatore. Già nel XIII sec. il popolo cominciò a pellegrinare a questa cappella ed a venerarvi un simulacro di Maria S.ma; nel secolo seguente si ha notizia di miracoli avvenuti e dell'affermarsi della credenza che la cappella fosse stata consacrata dal Signore stesso. Le prove tratte da bolle pontificie e dagli annali del monastero a conferma di questa tradizione incontrano però molte critiche. I pellegrinaggi avevano luogo specialmente quando la festa della «Consacrazione angelica» (14 sett.) cadeva di domenica (v. angelica). Si parla di un concorso fino a duecento mila pellegrini tanto nel XV come nel XVIII sec. Anche ai nostri giorni si hanno pellegrinaggi collettivi dalla Svizzera e dall'estero, oltre a numerosi pellegrinaggi individuali. Il sacro simulacro, venerato oggi, data dal 1400. Il colore originale del volto e delle mani nel corso dei secoli restò annerito per il fumo delle candele votive della piccola cappella. Le feste principali sono quelle della Madonna
di E. (16 luglio) e dell'Assunta. Un particolare del culto mariano in E. è costituito dal canto solenne della Salve Regina, praticato ogni giorno dopo il vespro fin dal 1548. All'assistenza spirituale dei pellegrini si dedicano i monaci dell'abbazia benedettina che conta (1952) 126 sacerdoti, 10 professi non sacerdoti e 59 conversi; un'ottantina tra sacerdoti e conversi si trova però occupata altrove, specialmente in istituti e scuole della Svizzera e all'estero. Il monastero odierno, costruito nel 1700, e la sua basilica, consacrata nel 1735, sono noverati fra le costruzioni più notevoli del barocco al nord delle Alpi.
Pio X con motu-proprio del 7 maggio 1907 la dichiarò abbazia nullius. Pio XII con la cost. apost. Insignis Einsiedlensis del 13 dic. 1947 riconfermò il privilegio concesso in perpetuo all'abate pro tempore e tutti i diritti, potestà e privilegi propri delle prelature nullius, derogando espressamente al prescritto del can. 319, 2 del CIC (AAS. 40 [1948], pp. 142-43).