SANTA MARIA AUSILIATRICE DI BELMONT

SANTA MARIA AUSILIATRICE di BELMONT - S. MARIA DI GROTTAFERRATA 1830
SANTA MARIA AUSILIATRICE di BELMONT - S. MARIA DI GROTTAFERRATA 1830

(per cortesia di D. U. Beste, O.S.B.) Véduta panoramica (sec. XX). Belmont (U.S.A.).

al candelabro per il coro pasquale, databili contemporaneamente all'inizio della fabbrica, e notevoli esemplari della vasta produzione scultorea abruzzese del medioevo, si conservano due affreschi, una Madonna col Bambino e Crocifissione firmati dal pittore Antonio d'Atri nel 1371, con insistenti richiami senesi.

Dell'antico convento, oggi adibito ad uso privato, restano scarsi avanzi, quasi tutti alterati nel corso dei secoli. Di grande interesse è però la sala capitolare, le cui strutture originali sono riconoscibili al di sotto del rivestimento ottocentesco.

BIBL.: G. Cherubini, Intorno alle pitture di Antonio de Adria in S. M. d'A., in Album pittor. letter. abruzzese, 1 (1860), pp. 103-104; V. BELLINI, Monum. stor. ed artist. degli Abruzzi, Napoli 1880, pp. 651-655; C. Enlart, Origines françaises de l'archit. gothique en Italie, Parigi 1894, pp. 45-48; E. Bertaux, L'art dans l'Italie méridionale, ivi 1904, p. 648 seg.; G. Pansa, S. M. d'A. e le are sacrificali alla «Bona de», in Riv. abruzzese, 33 (1918), p. 482 seg.; I. C. Gavini, Stor. dell'archit., in Abruzzo, I. Milano 1926, pp. 382-385; E. Lavagnino, L'arte medioev. Torino 1945, p. 494; U. Chierici, Saggio di bibl., per la stor. delle arti figurative in Abruzzo, Roma 1947, V. indice; P. Toesca, Il Trecento, Torino 1951, p. 691. Giovanni Carandente