Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Abbazie e monasteri Elenco

SANTA MARIA D'ARABONA

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Noto anche come: Abbazia di Santa Maria d'Arabona

SANTA MARIA D'ARABONA. - L'abbazia di S. M. A. sorge nel territorio di Manoppello (Chieti) nei pressi di un luogo ove era un tempio dedicato alla dea Orbona o Ara Deae Bonae.

Fondata nel 1208 da monaci cistercensi provenienti forse da Casamari (Enlart), o dalla abbazia romana delle Tre Fontane presso S. Paolo (Bertaus), è uno dei più cospicui monumenti dell'architettura borgognona nell'Italia centrale. Suo primo abate fu s. Aldemaro. Costruita, al pari di Casamari e Fossanova, in travertino, è assai simile ad esse nell'icnografia. All'interno, il fittissimo incrociarsi delle ogive e dei costoloni, che si tendono nervosamente dai capitelli e dalle mensole alle chiavi di volta, la collega strettamente ai prototipi della Borgogna. La costruzione, iniziatasi dal coro, non fu però condotta a termine: i lavori si interruppero per ragioni imprecisate alla seconda campata delle navate che si può supporre dovessero prevederne almeno altre cinque. In un restauro recentemente ultimato (1951) sono state consolidate le malferme fondazioni, isolate le absidi, liberati l'interno e l'esterno da sovrastrutture e rinnovato il muro di facciata sulla sezione che oggi funge da prospetto. L'attuale pianta risulta perciò a croce greca. Il coro è rettangolare e il transeotto ha da ambedue le parti due piccole cappelle disposte sull'asse dell'abside. Sulle pareti delle testate e nel fondo del coro s'aprono tre grandi rosoni. Predomina nell'edificio il sistema dell'arco triplo, o a doppia ghiera, già usato in Abruzzo in S. Clemente a Casauria, tipico elemento costruttivo dello stile borgognone. La decorazione scultorea dei capitelli e delle mensole, a caulicoli e fogliami stilizzati, è anche essa di derivazione oltremontana.

Il rigore costruttivo che si palesa nel coro e nel transeotto rallenta però nelle navate: da ciò si può arguire che la costruzione dove protrarsi nel sec. XIII, dapprima sotto la diretta sorveglianza dei costruttori cistercensi e poi con l'intervento di maestranze locali. Dai documenti risulta che il cenobio dopo breve florida vita già decadeva nel 1330. Nel 1587 diveniva commenda del Collegio di S. Bonaventura di Roma. Nel coro, oltre al ciborio e al candelabro per il cero pasquale, databili contemporaneamente all'inizio della fabbrica, e notevoli esemplari della vasta produzione scultorea abruzzese del medioevo, si conservano due affreschi, una Madonna col Bambino e una Crocifissione firmati dal pittore Antonio d'Atri nel 1373, con insistenti richiami senesi.

Dell'antico convento, oggi adibito ad uso privato, restano scarsi avanzi, quasi tutti alterati nel corso dei secoli. Di grande interesse è però la sala capitolare, le cui strutture originali sono riconoscibili al di sotto del rivestimento ottocentesco.

Bibliografia9 opere
BIBL.: G. Cherubini, Intorno alle pitture di Antonio de Adria in S. M. d'A., in Album pittor. letter. abruzzese, 1 (1860), pp. 103-104; V. Bindi, Monum, stor. ed artist. degli Abruzzi, Napoli 1889, pp. 651-55; C. Enlart, Origines françaises de l'archit. gothique en Italie, Parigi 1894, pp. 45-48; E. Bertaux, L'art dans l'Italie méridionale, ivi 1904, p. 648 sgg.; G. Pansa, S. M. d'A. e le are sacrificali alla « Bona deu », in Ric. abruzzese, 33 (1918), p. 482 sgg.; I. C. Gavini, Stor. dell'archit., in Abruzzo, I, Milano 1926, pp. 382-85; E. Lavagnino, L'arte medioev., Torino 1945, p. 494; U. Chierici, Saggio di bibl., per la stor. delle arti figurative in Abruzzo, Roma 1947, v. indice; P. Toesca, Il Precento, Torino 1951, p. 691.

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Di Giovanni Carandente

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1829–1830.

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Carandente, Giovanni. “Santa Maria d'Arabona.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1829–1830. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/santa-maria-d-arabona.

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Carandente, Giovanni. “Santa Maria d'Arabona.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1829–1830. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/santa-maria-d-arabona.

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