Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Abbazie e monasteri Elenco

SANT'ANTIMO

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Noto anche come: inglese: Abbey of Sant'Antimo, Sant'Antimo Abbey; Abbazia di Sant'Antimo

SANT'ANTIMO - Esterno dell'abbazia, iniziata nel 1118, terminata nel sec. XIII - S. Antimo.
SANT'ANTIMO - Esterno dell'abbazia, iniziata nel 1118, terminata nel sec. XIII - S. Antimo.

SANT'ANTIMO. - Antica abbazia a 8 km. dalla diocesi di Montalcino, nella piccola valle del torrente Starcia affluente del fiume Orcia.

Le origini del monastero risalgono al tempo di Carlomagno, che lo fondò in ringraziamento a Dio per la cessazione della peste che in Val d'Orcia gli decimava l'esercito. Vi furono collocate reliquie dei ss. Antimo e Sebastiano, che Carlo aveva ottenute da papa Adriano I. Nell'anno stesso della morte di Carlo, 814, suo figlio Ludovico il Pio, con diploma dato da Aquiserana, concedeva in feudo all'abate di S. A. Montalcino e il suo territorio. La chiesa primitiva è quella che presentemente serve da sacrestia, piccolo oratorio ad una navata, con absidiola dietro l'altare. La parete di destra ha affreschi monocromi con fatti della vita di S. Benedetto, attribuiti a Giovanni d'Asciano (sec. XIV). Sotto la chiesetta è la cripta, con accesso dall'esterno, con volte sostenute da 4 colonnette che la dividono in tre navatelle. La grande chiesa attuale (m. 44 × 16) fu edificata nel primo ventennio del sec. XII ed è certamente una delle più belle e caratteristiche chiese romaniche d'Italia, tanto più che non ha subito alterazioni né deturpazioni e, specialmente nell'interno, può dirsi intatta. È tutta in pietra, anche internamente, a tre navate, con copertura a travi nella maggiore, a volta nelle minori, con matroneo, ambulacro dietro l'altare e cappelle raggianti; motivo, questo, proprio dell'architettura borgognona e importato forse da monaci di Francia. Sull'altar maggiore, una Madonna seduta in trono, col Bambino, scultura lignea policroma del sec. XIII; sulla parete di facciata, a sinistra, grande Crocifisso ligneo, pure del sec. XIII. Nella piccola cripta sotto l'altare maggiore serve di mensa all'altare una lapide cimiteriale del VI sec. All'esterno, i muri delle navate laterali sono oggi privi delle arcate cieche che ricorrevano sulle semicolonne rimaste: tale mancanza è dovuta, quasi senza dubbio, al cedimento della parte superiore dei muri stessi (rifatta poi con muratura ordinaria) per la pressione delle volte del matroneo. Anche la semplice facciata aveva in origine, nella parte inferiore, quattro archi: due ciechi; nei due centrali si apriva una porta binata, poi sostituita, forse nei primi del Duecento, con l'unico portale che si vede al presente. Il bel campanile di stile romanico, è alquanto posteriore alla chiesa: una delle campane porta incisa la data 1219. Del monastero non rimangono che pochi avanzi, tra cui notevole, al piano terreno, una trifora, fiancheggiata da porta arcuata, che si affacciava nel chiostro; forse dava luce alla sala capitolare.

Gli abati di S. A. avevano, come si è detto, giurisdizione anche civile su Montalcino, perduta, durante il sec. XIII, nei contrasti con Siena; giurisdizione puramente ecclesiastica avevano poi su molti monasteri e chiese del territorio senese, grossetano, aretino e pistoiese. L'abbazia fu soppressa nel 1462 da Pio II, perché ormai scarso il numero dei monaci, rilassata la disciplina e dilapidato il patrimonio. I resti di questo costituirono la mensa per il vescovo di Montalcino.

Bibliografia2 opere
BIBL.: A. Canestrelli, L'abbazia di S. A., Siena 1910; G. Chierici, L'Abbazia di S. A., in Le Vie d'Italia, 1924, p. 150 sgg.

Sante Fanti

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), coll. 1836–1837.

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Fanti, Sante. “Sant'Antimo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, coll. 1836–1837. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sant-antimo.

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Fanti, Sante. “Sant'Antimo.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, coll. 1836–1837. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sant-antimo.

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