Enciclopedia Cattolica vol. X, 1953 Abbazie e monasteri Elenco

SANKT PAUL IM LAVANTTAL

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Noto anche come: tedesco: Abtei Sankt Paul im Lavanttal, Stift Sankt Paul

SANKT PAUL IM LAVANTTAL - Chiesa abbaziale fondata nel 1101; volte a croce della seconda metà del sec. XIV, altari, pulpito e banconi barocchi, altare maggiore del 1880.
SANKT PAUL IM LAVANTTAL - Chiesa abbaziale fondata nel 1101; volte a croce della seconda metà del sec. XIV, altari, pulpito e banconi barocchi, altare maggiore del 1880.

SANKT PAUL IM LAVANTTAL. - Abbazia benedettina nella diocesi di Gurk, in Carinzia.

Sopra una collina che domina la vasta vallata della Lavant, si ergeva alla fine del sec. x il castello di Lavant, con una chiesina di S. Egidio. Il conte Engelberto I di Sponheim, eseguendo la volontà della madre, contessa Riccarda, che vi aveva già costruita una chiesa di S. Paolo, vi chiamò nel 1091 da Hirsau un gruppo di monaci benedettini per fondarvi una nuova abbazia; la chiesa fu dedicata nel 1093. L'attuale Basilica romanica è del tipo architettonico di Hirsau, raro esempio che scampò alle solite successive trasformazioni stilistiche; dopo l'incendio del 1347 furono rifatte le volte e fu nuovamente dedicata nel 1375: è a tre navate con transetto, tre absidi e cripta (da secoli murata). Le volte posteriori gotiche furono affrescate dai maestri M. e F. Pacher (1470-80). L'arredamento attuale è in gran parte barocco. Recentemente, sotto strati di imbiancatura, furono scoperti pregevoli affreschi del sec. XIII-XV. Intorno alla chiesa, sempre sopra la collina, sono raggruppati gli edifici monastici, in parte medievali, ma rimaneggiati all'epoca barocca. Giuseppe II soppresse il monastero nel 1782.

Soppressa, nel 1805, anche la celebre abbazia di Sankt Blasien, nella Selva Nera, Francesco I offrì come nuova sede l'abbazia di S. P., dove, infatti, nel 1809 si trasferì l'abate Beda Rotter con i monaci e con quasi tutte le ricchezze culturali ed artistiche di Sankt Blasien. A S. P. fu istituito un ginnasio nel 1810, con convitto e collezioni impareggiabili di libri, manoscritti (codice di opere di s. Ambrogio, del sec. v, Sacramentario di Reichenau del sec. x), tesori di archivio, molte opere inedite dei monaci sanblasiani, cimeli sacri e profani preziosissimi.

Bibliografia7 opere
BIBL.: Cottineau, II, coll. 2838-39; Th. Raschl, s. v. in LThK, VIII, coll. 17-18; P. Lindner, Monasticum metropolis Salisburgensis, Bregenz 1907, passim; B. Schroll, Fontes rer. Austr., I, Vienna 1849, p. 594; A. Jaksch, Monumenta hist. ducatus Carinthiae, III-IV, Klagenfurt 1904-1906; Die bildende Kunst in Österreich, 5 voll., a cura di K. Ginhart, I, Baden 1935, p. 138 (v. indici); E. Schaffran, Kunstgeschichte Österreichs, Vienna 1948 (v. indici).

Giuseppe Löw

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. X (1953), col. 1783.

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Pagina 1056
vol. 10, coll. 1783–1784

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Lów, Giuseppe. “Sankt Paul Im Lavanttal.” In Enciclopedia Cattolica, vol. X, col. 1783. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953. https://azioneromana.com/it/article/sankt-paul-im-lavanttal.

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Lów, Giuseppe. “Sankt Paul Im Lavanttal.” Enciclopedia Cattolica, vol. X, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1953, col. 1783. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/sankt-paul-im-lavanttal.

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