TAXIL, LÉO. - Scrittore e mistificatore, di nome Gabriel Antoine Jogand-Pagès, n. a Marsiglia il 20 marzo 1854, m. a Sceaux il 30 marzo 1907.
Si diede da prima ad una sfrenata propaganda anticlericale, lanciando libri offensivi, fin dallo stesso titolo, contro il Papa, il clero e i migliori pensatori cattolici (La soutane grotesque [Parigi 1879], La chasse aux corbeaux [ivi 1887], Les bêtises sacrées [ivi 1881], L'empoisonneur Léon XIII [ivi 1883], Vie de Jésus [ivi 1884], ecc.) nonostante i parecchi processi e condanne. Nel 1881 s'iscrisse alla Massoneria, ma non vi durò molto. D'un tratto nel 1885 si professa convertito, ripudia il passato e inizia una campagna antimassonica sotto lo pseudonimo di L. T. e altri, che mira a rivelare il satanismo della setta e l'adorazione da essa professata al demonio (Révélations complètes sur la francmayonnerie [3 voll., Parigi 1885], Confessions d'un ex-libre penseur [ivi 1887], La France maçonnique [ivi 1888], La corruption fin-de-siècle [ivi 1891], ecc.). Inventò l'esistenza di Diana Vaughan, sacerdotessa della setta, sposa al demonio Asmodeo e figlia del demonio Bitru e di Sofia Walter, antenata dell'Anticristo. L'esagerazione, esasperata da immoralità, di tutte queste rivelazioni mise in guardia alcuni cattolici; il Congresso antimassonico di Trento (1896), a cui partecipò L. T., non concluse per l'evi-
TAXIL. LEO - TAYLORISMO

(da CIL, IV, Suppl., p. 268)