TEAGENE, SANTO, MARTIRE

TEAGENE, santo, martire. - È commemorato nel Martirologio geronimiano il 3 genn. insieme con due compagni, Zirico e Primo, ma si tratta di una errata interpretazione delle indicazioni topografiche della Passio; nel Sinassario è detto, falsamente, vescovo.

La Passio, del sec. IV, riferisce che T. era figlio del vescovo di Pario nell'Ellesponto. Chiamato al servizio militare, al tempo dell'imperatore Licinio, non volle arruotarsi adducendo motivi religiosi. Fu perciò giudicato dal tribuno Zelicinio che dopo averlo fatto orribilmente flagellare lo rinchiuse in carcere tra i ceppi. Condannato a morte fu gettato in mare; alcuni fedeli ne raccolsero il cadavere e lo seppellirono nella villa di un certo Adamanzio.

BIBL.: Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, pp. 131-35; P. Franchi de' Cavalieri, La Passio s. Theasens, in Note agiografiche, IV (Studi e test., 24), Roma 1912, pp. 161-85; Synax. Con tantinop., col. 368, H. Delchaye, Les origines du culte des martyrs, Bruxelles 1933, p. 147 sg.; Martyr. Hieronymianum, p. 24 sg.; Martyr. Romanum, p. 5.
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“TEAGENE, SANTO, MARTIRE.” Enciclopedia Cattolica, vol. XI (1953), p. 1097. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/teagene-santo-martire.