TERUEL, DIOCESI di. - Diocesi e città capoluogo della provincia omonima nella Spagna. Ha una superficie di 6200 kmq. con una popolazione di 85.650 ab. quasi tutti cattolici, distribuiti in 117 parrocchie, servite da 146 sacerdoti diocesani e 20 regolari; ha un seminario, 6 comunità religiose maschili e 15 fem-minili (Ann. Pont. 1953, p. 422).
La città di T. sorge a 911 m. di altezza sulla riva sinistra del Turia, alla confluenza dell'Alfombra. Fondata dagli Iberici e denominata Turba, fu devastata dai Romani, dopo che Annibale aveva distrutto Sagunto. Gli Arabi ricostruirono la città e le avrebbero dato il nome di T. da una statua di toro rinvenuta nelle rovine. Quan-tunque riconquistata da Alfonso II nel 1171, l'ultima moschea non fu demolita che nel 1502. Pietro IV aveva visitato la città nel 1348 e conferitole il titolo di exenta (esente). Gregorio XIII annuì alle istanze di Filippo II e il 31 luglio 1577 venne creata la diocesi di T.; a suo primo vescovo fu nominato J. Pérez de Artieda; ma il primo a risiedervi fu A. Santos, trasferitovi da Saragozza nel 1579. T. fu occupata dai Francesi nel 1808 e funestata dalla guerra civile nel 1936, in cui furono molto danne-giati i suoi monumenti.
La Cattedrale dedicata all'Assunta fu eretta nel sec. xvi, ma deturpata dai restauri nel 1685. L'interno è a tre navate con altare maggiore in argento cesellato (1750) e retablo con l'Assunzione di Gabriele Joli (1535). Il soffitto ligneo in stile moresco presenta decorazioni pittoriche e mensole gotiche; venne eseguito nel 1335 da Domingo Peñafior. Nel sec. xv furono aggiunte le due navi minori; la cupola a tegole colorate fu eretta nel 1538. Nel Tesoro della sagrestia si conserva un ostensorio d'argento alto ca. 3 m., scolpito a Cordova da B. Garcia de los Reyes (1742). Altre chiese notevoli sono: quella del Sal-
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