THAILANDIA - Seminaristi in vacanza lavorano alla costruzione corrale - Rajaburi, Seminario.
Menam costituiva lo Stato T'ai di Xieng Mai, che nel 1556 cadde preda dei Birmani. Gli annali di Ayuth'ya sono pieni della lotta secolare contro gli antichi dominatori, i Khmer del Camboge, che i siamesi ridussero gradualmente a ben piccolo Stato e che furono salvati solo dal protettorato francese (1867).
Nei secc. XVI-XVIII il grande nemico fu la Birmania, contro la quale la T. guerreggiò talvolta con gravi disastri. In queste guerre ebbero una gran parte i mercenari e gli avventurieri stranieri (portoghesi ai primi del sec. XVI), giapponesi ai primi del sec. XVII. Dopo il 1680 il governo passò praticamente nelle mani di un greco di Cefalonia, Costantino Ierakis detto Phaulkon, con il cui aiuto l'influenza francese divenne suprema; essa cessò tuttavia con la caduta e la morte di Phaulkon nel 1688. Il sec. XVIII fu un'epoca di decadenza, conclusasi con l'invasione birmana del 1767; Ayuth'ya fu presa e data alle fiamme il Regno passò sotto il giogo birmano. Ma nei mesi seguenti la riscossa nazionale, guidata dal generale P'ya Taksin, di origine cinese, ebbe pieno successo; e nel 1769 la T. era riunita sotto il suo scettro. P'ya Taksin stabilì la capitale a Bangkok e nel 1775 riunì al suo Regno la zona di Xieng Mai (alto bacino del Menam). La sua crudeltà capricciosa tuttavia gli alienò il popolo; e nel 1782 egli fu rovesciato dal generale P'ya Chakri, fondatore della dinastia Rama tuttora regnante. Durante il sec. XIX la T. si trovò esposta alla pressione politica della Gran Bretagna dal sud e dall'ovest, e dalla Francia dall'est, ma riuscì a conservare la propria indipendenza appunto grazie all'equilibrio ivi raggiunto tra le due influenze europee. I trattati del 1907 e del 1909 regolarono definitivamente i confini con i potenti vicini, non senza gravi sacrifici per il Siam.
Regnava allora il re Chulalongkorn (1868-1910), che fece compiere al paese i primi passi sulla via della modernizzazione. Sotto Vajiravudh (1910-25) la T. prese nominalmente parte alla prima guerra mondiale come alleata dell'Intesa. Prajadhipok (1925-35) fu l'ultimo re assoluto della T.; nel 1932 un incruento colpo di Stato militare lo costrinse a concedere una costituzione. Tre anni dopo, venuto in disaccordo con il suo ministero, egli fu costretto ad abdicare; il suo successore Ananda (1935-46) era minorenne e risiedette in Svizzera durante quasi tutto il suo regno. Nel 1938 salì al potere il colonnello (poi maresciallo) Luang Pibul Songgram, il cui governo assunse ben presto carattere dittatoriale. Nel dic. 1940 e genn. 1941 la T. sostenne una breve guerra con la Francia per rivendicare le posizioni perdute in Indocina nel secolo precedente; e nel dic. 1941 si associò all'invasione giapponese della Birmania. Tuttavia al paese furono risparmiate operazioni militari attive; fu perciò
(Itd. Fides) di un nuovo
BIBL. : W. A. R. Rood, A history of Siam, Bangkok 1933; J. Coedès, Les Etats hindouisés d'Indochine et d'Indonésie, Parigi 1948.
Luciano Petech
III. EVANGELIZZAZIONE DELLA T
I primi missionari, di cui si ha notizia, sono i due domenicani Jeronimo da Cruz e Sebastião da Canto, che, chiamati da negozianti portoghesi, nel 1567 (non già nel 1554 o 1555) arrivarono ad Ayuthia. Jeronimo fu ucciso in quel medesimo anno; Sebastião, pure, trovò la morte con due altri domenicani nel 1569 durante la guerra tra la Birmania e la T. Alla fine del secolo si incontrano Domenicani, Francescani e preti secolari, ed all'inizio del sec. XVII anche Gesuiti. L'attività missionaria fu spessissimo interrotta dalle continue guerre tra la T. e la Birmania e tra la T. e il Cambogia. Essa veniva svolta non tanto presso i Siamesi, fin dal 1691, e nel 1694, quando presso i Portoghesi, divenuti numerosi dopo la presa di Malacca da parte degli Olandesi nel 1641, ed i Cocincesi, rifugiati durante la persecuzione in Cocincesi ad Ayuthia. Nel 1662 erano in Ayuthia ca. 2000 cattolici con 11 sacerdoti: 4 gesuiti, 2 domenicani, 2 francescani e 3 sacerdoti secolari, tutti sotto il padroado portoghese.Nel 1662 giunse ad Ayuthia mons. Lambert de la Motte (v.), nominato da Propaganda vicario apostolico del vicariato recentemente eretto di Cocincesi, con 2 sacerdoti del Seminario di Parigi e 3 fissa ad Ayuthia, perché non poté entrare nel suo vicariato a causa della persecuzione. Solo nel 1668 ottenne giurisdizione anche sulla T., che, però, non fu riconosciuta dai sacerdoti portoghesi e diede luogo a lotte spiacevoli. In seguito alle buone relazioni con la Francia del re Phra-Narai e del suo ministro Phaulkon ed al Trattato del 10 dic. 1685, che concedeva al missionari la libertà di predicazione nella T., l'avvenire della missione pareva assicurato; ma nel 1688 una rivoluzione distrusse tutto e i missionari furono in carcerati. È vero che questa prima persecuzione cessò nel 1691, ma nel corso del sec. XVIII si alternarono tempi di calma a feroci persecuzioni, specie negli a. 1730 e 1779 (espulsione dei missionari), a cui si aggiunsero le distruzioni causate dalle guerre birmano-siamesi, cosicché la missione peggiorò sempre più. Sotto mons. Arnaud-Antoine Garnault (1786-1811), che fissò la sua sede nell'Isola di Pinang (dal 1786 sotto dominio inglese), l'opera missionaria nella T. poté pian piano riprendere ed anche svilupparsi sotto i suoi successori, specialmente dopo il Trattato franco-siamese del 15 ag. 1856, che dava libertà di erigere chiese, seminari, scuole, ospizi in tutto il Regno di T. Dal 1881 la missione poté estendersi al Laos siamese. Nel 1925 i Salesiani subentrarono nell'opera missionaria nella Malacca siamese. Nel campo scolastico lavorano i Fratelli di S. Gabriele (dal 1901), le Suore di S. Paolo di Chartres (dal 1898) e le Orsoline (dal 1924). Nel 1944 fu eretto a Chantaburi un vicariato apostolico per il clero indigeno.
La T. è divisa oggi in sei circoscrizioni ecclesiali: Stiche: BANGKOK, nel 1673 eretto vicariato ap. di Siam dal

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1924 con il nome attuale, affidato al Seminario delle Missioni Esterre di Parigi; CHANTABURI, nel 1944 eretto vicariato ap. affidato al clero secolare; RAJABURI, nel 1930 eretta missione « sui iuris », nel 1934 prefettura ap., nel 1941 vicariato ap., affidato ai Salesiani; THARÉ, nel 1899 eretto vicariato ap. di Laos, dal 1950 con il nome attuale, affidato al Seminario di Parigi; UBNON, nel 1953 eretto vicariato ap. e affidato al Seminario di Parigi; UDONTHANI, nel 1953 eretto a prefettura ap., affidata ai Redentoristi.
IV. SITUAZIONE DELLA CHIESA NELLA T
La religione ufficiale della T. è la buddhista. La Costituzione, emanata nel 1932 ed emendata nel 1939, 1940 e 1952, al cap. I, sez. 25, dice: « Il Re professa la fede buddhista ed è il capo della religione ».Però la medesima Costituzione afferma apertamente la libertà religiosa assieme alle altre varie libertà individuali: « Ciascuno ha piena libertà di professare qualsiasi religione, di appartenere a qualsiasi sesta o credo religioso e di praticare la forma di culto rispondente alle proprie credenze, purché tale forma non sia contraria ai doveri civici, all'ordine pubblico o al buon costume » (cap. II, sez. 25). « Nell'esercizio della libertà accennata nel paragrafo precedente, ogni persona verrà protetta da qualsiasi atto di discriminazione che possa compiere lo Stato (atto che sarebbe contrario ai diritti della persona stessa o dannoso al di lei legittimo benessere), solo perché la persona professa una religione, appartiene ad una sesta o dottrina religiosa o pratica una forma di culto differente da quella degli altri » (loc. cit., comma 2). « Nei limiti previsti dalla legge, ogni persona ha piena libertà di proprietà, di parola, di scritto, di stampa, di educazione, di riunione pubblica, di associazione e di formazione di partiti politici » (cap. II, sez. 26).
Uno speciale decreto reale, emanato il 27 ag. 1909, regola la situazione della Chiesa cattolica nel Siam, con il riconoscimento della personalità giuridica alle missioni e regime dei beni relativi. La Chiesa cattolica nel Siam, quale che sia la nazionalità delle sue missioni e dei suoi sacerdoti, riceve, in conformità della legge siamese, per ciascuno dei suoi vicariati ap., la personalità civile richiesta per possedere terreni, nelle condizioni fissate nel presente decreto (art. 1). Un vicariato ap. è, nel corso di questo decreto, chiamato anche vescovato o missione.
Il vicario ap. stabilito dalla S. Sede come capo della missione e, in sua mancanza, il Superiore della missione è il rappresentante legale del vescovato o missione, considerata come persona giuridica distinta. In ciascuna stazione, il missionario che ne è incaricato agisce come rappresentante della missione sotto l'alta autorità del vescovato (art. 2). Nessun missionario cattolico, anche se da molto tempo membro della missione, potrà, in avvenire, acquistare proprietà fondiaria in nome proprio (art. 3). Le proprietà fondiaria appartenenti alle missioni saranno rette dalla legge siamese e dipenderanno dalla giurisdizione dei tribunali siamese (art. 4).
Per l'avvenire una missione non potrà possedere proprietà fondiaria se non direttamente, come è disposto dal presente decreto. Essa non potrà possedere indirettamente né potrà reclamare un diritto di proprietà o d'interesse su un bene fondiario se non in nome proprio o in nome di una stazione, d'una succursale, o di uno stabilimento religioso determinato (art. 5). Le proprietà fondiaria appartenenti ad una missione si dividono in due classi secondo la loro destinazione; la prima comprende i terreni delle chiese e di altri edifici sacri; la seconda i terreni di rendita (art. 6). Conformemente all'art. 3, del Trattato concluso il 15 ag. 1856 tra il Siam e la Francia, i missionari hanno la libertà di predicare ed insegnare, di costruire chiese, seminari o scuole, ospedali od altri edifici sacri in qualsiasi luogo del Regno del Siam, sempre in conformità delle leggi del paese (art. 7). La missione ha la libertà di acquistare in qualsiasi luogo terreni per la fondazione di una nuova stazione o succursale.

Per l'estensione realmente necessaria allo scopo (art. 10). - Vedi tav. I.