TODI DIOCESI di. - Città e diocesi in provincia di Perugia.
Ha una popolazione di 60.500 ab. dei quali 60.000 cattolici, distribuiti in 98 parrocchie, servite da 80 sacerdoti diocesani e 36 regolari; ha un seminario, 7 comunità religiose maschili e 19 femminili (Ann. Pont. 1953, p. 424). La diocesi è immediatamente soggetta alla S. Sede.
Il territorio diocesano coincide con quello dell'antica Tuder, Colonia Fida Julia, già municipio romano. Una confinazione con Perugia, Assisi, Bevagna e Spoleto è del 757. Un copioso elenco di chiese, ecc. danno le Collettorie del sec. XIII (Archivio Vaticano). Carte geografiche murali sono nel Palazzo vescovile e comunale. La Via Flaminia con la Statio ad Martis collegava direttamente T. con Roma, la Via Amerina con Perugia ed Amelia; antiche sono le vie per Orvieto, per Baschi lungo il Tevere, per Spoleto attraverso i Monti Martani. Il cristianesimo vi si diffuse presto da Roma. Nel sec. IV un possedimento detto Angulas, donato secondo il Liber Pontificalis da Costantino, pagava un tributo alla basilica romana di S. Croce in Gerusalemme. T. dopo il 726
si sottomette alla Chiesa romana; nell'817 Ludovico il Pio, nel 962 Ottone, ne riconfermano il possesso al Papa. Innocenzo III ne riprende personalmente il dominio dopo l'occupazione di Federico I ed Enrico II. Nel periodo avignonese T. si rende indipendente. Niccolò V antipapa nel 1328 vi si rifugia insieme a Ludovico il Bavaro. Bonifacio IX nel 1392 concede T. prima in prefettura a Malatesta di Rimini e poi in vicariato ad Andrea e Pandolfo. Nel 1433 passa sotto Francesco Sforza. Silvestro II tiene a T. un concilio (1001); Innocenzo III spedisce da qui alcuni documenti (1198); Niccolò V vi dimora vari giorni (1449), Pio II un mese (1459) e Paolo II vi sosta nel viaggio da Perugia a Roma (1535). Nel 1133 sorge a T. il primo convento premostratense italiano nell'antico cenobio benedettino di S. Leucio. Il papa martire s. Martino I (649-56) nacque in un piccolo villaggio della diocesi sulla destra del Tevere, oggi detto Piano di S. Martino; a lui sono dedicate varie antiche cappelle. Bonifacio IX visse a T. la giovinezza presso lo zio vescovo e, tra vari privilegi, concesse ai Francescani di T. lo Studio minore. Morì ed è sepolto a T. s. Filippo Benizzi O.S.M.
Nella serie dei vescovi si ricordano: s. Terenziano, primo vescovo e martire (sec. III); s. Ponziano e s. Cassiano martiri (sec. IV); Cresconio (485-504), inviato da papa Anastasio II all'imperatore Anastasio I per lo scisma acaciano, firmò nei Sinodi romani dal 499 al 504 (cf. Decretum Gratiani, Dist. 96, cap. 1); s. Callisto, martire nel 528; s. Fortunato, protettore (541), ricordato da s. Gregorio M. nei Dialoghi; Sabiniano sottoscrive privilegi pontifici (593-604); Lorenzo fu al Concilio Lateranense del 649; Giovanni al Sinodo convocato da s. Eugenio I (656); Bonifazio a quello di s. Agatone (680); Teofilatto fu inviato in Inghilterra da Adriano I (786) e legato pontificio al Concilio di Francoforte (794); Giovanni II fu al Concilio romano di Eugenio II (826); Agatone II al Sinodo di Leone IV (853); Ilderico a quelli dell'861, 871 e 888; Rodolfo fu inviato a reggere la diocesi fiorentina dopo il simoniaco Pietro; Ottone II fu mandato in Gallia (1130) da Anacleto II antipapa; Rustico Brancaleoni,

(fot. Alinari)