TOLEDO, ALVAREZ PEDRO di. - Uomo di Stato spagnolo, figlio di Federico, marchese di Villafranca, e di Isabella Pimentel, n. in Alba de Torques nel 1484.
Fu al servizio di Carlo V e da lui fu costituito viceré di Napoli nel 1532; governò con rigore volto a fiaccare la nobiltà tenendola lontana dal partecipare al governo, servendosi a tale scopo anche del popolo. Tenendo ad essere non già amato ma temuto, sciolse le accademie per sospetto di novità religiose e politiche e nel maggio 1547 tentò introdurre a Napoli il Tribunale dell'Inquisizione alla spagnola, provocando una sollevazione popolare, ben presto repressa, e l'opposizione di Paolo III che dal 1542 aveva organizzata l'Inquisizione Romana. Nella guerra del sale (1541) aveva difese le parti del ribelle Ascanio Colonna; e nel 1545 aveva preteso limitare a quattro i vescovi del Regno che dovevano partecipare al Concilio di Trento. Invano la nobiltà tentò di ottenerne il richiamo da Carlo V. Morì a Salamanca nel 1553. Aveva favorito il progresso edilizio di Napoli e atteso con dura giustizia a reprimere briganti e malfattori.
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Suo fratello fu JUAN, n. il 9 giugno 1488; fattosi frate domenicano a S. Stefano di Salamanca, divenne maestro di teologia a Parigi. Nominato vescovo di Cordova il 21 ag. 1523, passò a Burgos l'11 apr. 1538; fu creato cardinale da Paolo III il 20 dic. 1538 ed ebbe in commenda l'arcivescovato di Compostella il 27 giugno 1550. Seguì le idee rigoriste e riformatrici del card. Gian Pietro Carafa; fautore dell'Inquisizione, ne fu tra i primi membri dal momento della sua fondazione a Roma nel 1542. Fedele sempre alla parte imperiale in Curia, fu tra gli oppositori del trasferimento del Concilio da Trento a Bologna nel 1547. Favorì la fondazione del Collegio Germanico a Roma, voluta da s. Ignazio, e fu protettore dei Barnabiti durante la loro crisi del 1552 (v. CONGREGAZIONE DI S. PAOLO). Vescovo di Tuscolo il 29 maggio 1555, morì in Curia il 15 sett. 1557.
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Pio Paschini