TOLEDO, FRANCISCO de. - Cardinale gesuita e teologo, n. a Cordova il 4 ott. 1532, m. a Roma il 14 sett. 1596.
Studió filosofia a Valenza e teologia a Salamanca, dove acquistò il grado di dottore e una cattedra di filosofia; nel 1558 entrò nella Compagnia di Gesù; nel 1559 passò a Roma lettore di filosofia (1559-63), poi di teologia (1563-69) al Collegio Romano, dove fu il primo a insegnare la dottrina della predestinazione post praevisa merita; nel 1569 fu teologo della S. Penitenzieria (per 24 anni) e predicatore apostolico; nel 1593 fu eletto cardinale. Se per una parte acquistò fama alla Compagnia, per l'altra le creò assai gravi difficoltà, sottraendosi alla dipendenza dei Superiori mediante una dispensa segreta del Papa e appoggiando la corrente revisionistica spagnola contro il generale C. Acquaviva. Alla S. Sede rese grandi servizi sia nelle sue missioni diplomatiche in Polonia presso Sigismondo II (1572), in Germania e in Belgio (1580), dove ricevette l'abiura di Baio, sia con i suoi buoni uffici presso Enrico IV di Francia.
Oltre alle prediche, lettere, pareri e brevi trattati, rimasti manoscritti, pubblicò ampi commenti a varie opere di Aristotele: dialettica (Roma 1561), logica (ivi 1572), fisica (Venezia 1573), dell'anima (ivi 1574). Meglio si ricordano e citano: In Summam theologica s. Thomae (4 voll., postumi, Roma 1869 a cura del p. G. Paria); In sacrum Joannis Evangelium commentarium (ivi 1592); In prima 12 capita... Evangelii secundum Lucam (ivi 1600, postumo a cura di M. Vázquez). Godette la fama di uno dei primi teologi con Fr. Suárez, Vázquez e Molina.