TOURNELY, HONORÉ. - Teologo, n. ad Antibes (Nizza) da povera famiglia il 28 ag. 1638, m. a Parigi il 26 dic. 1729. Per interessamento dello zio studiò a Parigi, dove, già prete (forse nel 1685), si laureò nel 1688. Dopo quattro anni d'insegnamento all'Università di Douai, fu chiamato alla Sorbona, dove per 24 anni tenne la cattedra di teologia (1692-1716).
Teologo positivo e speculativo insieme, ritenuto il più grande della sua epoca, avversò Descartes (v.), Fénelon (v.) Maria d'Agreda (v.), ma soprattutto si rese Quesnel (v.) e del giansenismo in genere, la cui condanna per mezzo della bolla Unigenitus fece accettare dai teologi della Sorbona. Fu però tenace sostenitore del gallicanesimo; faceva pertanto dipendere il giudizio del papa, di cui ammetteva pure l'infallibilità, dal consenso ecclesiastico universale.
Assai apprezzate le sue opere per solidità di dottrina e chiarezza di esposizione. Principale: Praelectiones theologicae (16 voll., Parigi 1725-30). U. Robinet ne fece un compendio ad uso scolastico (2 voll., ivi 1731); P. Collet, aggiunta la parte morale, la pubblicò in 10 voll.: H. T. cursus theologicus scholastico-dogmaticus et moralis (Venezia 1731-46).