Studió nelle Università di Salamanca e Alcalá de Henares, entrò tra i Gesuiti il 15 dic. 1556 e professò il 2 maggio 1568; fu professore di arti e teologia e predicatore ad Alcalá, Toledo, Medina del Campo; inviato a Ambers (1570-77), come superiore consolidò la Compagnia nei Paesi Bassi. Durante un viaggio dalla Spagna a Roma (1580-81) entrò nel noviziato cappuccino di Ta-bano (Jesi). Si distinse come predicatore; tenendo la qua-resima ad Ancona (1583) vi istituì un orfanotrofio. Frutto del suo insegnamento nello studio generalizio di Bologna, dal 1585, è la S. Bonaventurae summa theologica (t. I, parte 1ª: De Deo uno, Roma 1593, 1613; 2ª ed. corr., Lione 1686; la morte l'arrestò sul manoscritto del t. II: De Deo trino). Fu l'iniziatore dei commentari sulla dottrina di S. Bonaventura; ma più che da teologo bonaventuriano, si comportò la livellatore del pensiero del Serafico Dottore a quello di S. Tommaso; indirizzò conciliante che prevalse nella scuola bonaventuriana dei teologi dell'Ordine du-rante il sec. XVII. All'opera unì una Summa sive semina-rium rerum praedicabilium (stampata anche a parte, Pa-rigi 1612-13). A Napoli, dopo il 1587, si dedicò all'assistenza religiosa della colonia spagnola, istituì il R. Re-clusorio della Solitaria di Palazzo per orfane spagnuole o originarie della Spagna; organizzò con appositi regola-menti il Monte della Misericordia.
TRIGOSO, PIETRO DA CALATAYUD
Bibl.: Augustin de Corniero, Capuchinos precursores del p. Bartolome Barberis en el estudio di S. Bonaventura, in Collect. franc., I (1931), pp. 187-90; Melchior a Pobludura, El p. T. de C. promotor de los estudios buenaventurianos, ibid., 5 (1935), pp. 45-67, 370-417; id., Hist. gener. Ord. Min. Capuc., I, Roma 1947 e II, ivi 1948, V. indice; Lexicon Capuc., Roma 1951, coll. 1345-46. Ilarino da Milano